Decisa la data del Conclave: inizierà il 7 maggio. Si avvicina il momento in cui i cardinali entreranno nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo Pontefice, successore di Papa Francesco. Oggi i porporati torneranno a riunirsi nell’Aula del Sinodo in Vaticano per una nuova sessione della Congregazione generale. Intanto, da ogni angolo del pianeta, stanno continuando ad arrivare a Roma i cardinali che prenderanno parte al Conclave, in programma il 7 maggio. Per molti di loro sarà anche l'occasione per incontrarsi di persona per la prima volta.
Nel frattempo, il numero degli elettori ha subito un lieve cambiamento: dai 135 previsti inizialmente si è scesi a 133. Hanno infatti annunciato la loro assenza, per motivi di salute, il cardinale spagnolo Antonio Cañizares e l'arcivescovo emerito di Sarajevo, Vinko Puljić. Rimane ancora aperta, invece, la questione relativa alla partecipazione del cardinale Angelo Becciu, che rivendica il diritto di voto.
Le novità sul Conclave
Nel frattempo, domenica i cardinali hanno vissuto un momento di raccoglimento, recandosi in pellegrinaggio alla tomba di San Francesco nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Dopo un momento di preghiera comune, è stata celebrata la recita dei Secondi Vespri. In prima fila, osservati speciali, sedevano diversi cardinali considerati tra i più papabili secondo i rumors: tra loro Pierbattista Pizzaballa e Mario Grech.
A completare il quadro, il cardinale Pietro Parolin – tra i favoriti anche secondo i bookmakers – è stato visto accanto a Giuseppe Betori, già arcivescovo di Firenze. Nessuna traccia, invece, del cardinale Becciu. All’uscita, qualche porporato ha scambiato battute con i giornalisti: “C’è un’atmosfera eccellente, amabile”, ha dichiarato l’arcivescovo emerito irlandese Sean Brady. Più cauto Angelo De Donatis, che ha sottolineato: “Idee? Bisognerà chiarirle piano piano mentre si va avanti".