Roma ha superato una prova di mobilità impegnativa in occasione del concerto di Ultimo, con una risposta coordinata del sistema di trasporto pubblico cittadino guidato da Atac. L’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, ha sottolineato l’efficacia del dispositivo predisposto per gestire i flussi straordinari.
Bilancio della serata
Nel suo intervento, l’assessore ha rimarcato l’impatto dell’evento e la capacità organizzativa messa in campo dalla città. "I numeri straordinari registrati da Atac in occasione del concerto di Ultimo confermano non solo l’eccezionale richiamo di questo evento, ma soprattutto la notevole capacità di risposta del nostro sistema di trasporto pubblico di fronte a flussi di traffico di proporzioni enormi”: lo dichiara l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè.
Numeri e servizio no stop
Secondo l’assessore, la macchina operativa ha agito con ampia programmazione e presidio sul territorio, garantendo collegamenti continui durante la notte nelle principali direttrici della metropolitana di Roma. "Oltre 175.000 viaggiatori trasportati, 1.575 corse metro programmate - prosegue Patanè - più di 260 treni straordinari, oltre 400 lavoratrici e lavoratori in più rispetto a un normale fine settimana. Le linee A, B-B1 e C aperte senza interruzioni per tutta la notte. Bene, dietro ogni numero c'è un piano studiato nei minimi particolare nei mesi precedenti da tutto il settore della mobilità e ci sono persone. Le macchiniste e i macchinisti, il personale delle sale operative e della direzione della circolazione, gli addetti alla manutenzione e al pronto intervento, la security, chi ha tenuto pulite e sicure le stazioni. E quando lungo la linea C qualcuno ha manomesso le maniglie di emergenza e si è introdotto sui binari - aggiunge l’Assessore - sono stati loro a rimettere in moto il servizio nel giro di venti minuti, senza fermare la macchina. È questa la differenza tra un sistema fragile e uno maturo: non è non avere intoppi, ma saperli risolvere in fretta. A tutti loro voglio dire una cosa semplice: grazie. Avete dimostrato che il trasporto pubblico non è un ripiego, ma la vera infrastruttura di libertà di una grande città. È un grande grazie va anche ai tassisti e ai noleggiatori con conducente, agli operatori di bus e navette, alle squadre dello sharing, ai tecnici di Roma Servizi per la Mobilità che questo piano lo hanno disegnato e governato in tempo reale. E grazie a voi, romane e romani, che avete scelto la metro e vi siete mossi con pazienza. Stanotte Roma - ha concluso Patanè - non ha chiuso gli occhi. E, mentre la città cantava, un'altra Roma lavorava nel buio per riportarla a casa. Roma, stanotte, ha fatto una cosa che poche capitali sanno fare. Ricordiamocene, quando parliamo del futuro del nostro trasporto pubblico”.
L’episodio sulla linea C
Nel corso della serata si è registrata un’anomalia sulla linea C, con la manomissione di maniglie di emergenza e l’intrusione sui binari. La gestione dell’accaduto, risolta in tempi rapidi senza interrompere l’esercizio, è stata citata come prova di resilienza del sistema.
Il ruolo della rete cittadina
Accanto a Atac, in campo hanno operato tassisti, noleggi con conducente, operatori di bus e navette, squadre dello sharing e i tecnici di Roma Servizi per la Mobilità, in un quadro di coordinamento che ha sostenuto l’eccezionale domanda di spostamenti. Per la città, una notte a metropolitana no stop che ha messo in evidenza l’importanza della pianificazione e della collaborazione tra tutti gli attori della mobilità.