Concerti nel Parco annuncia il suo nuovo cartellone: dal 1 luglio al 2 agosto la rassegna di musica, teatro e danza approda in tre luoghi simbolo del territorio, la Casa del Jazz a Roma, Villa Torlonia a Frascati e il Parco dell’Acquaforte a Capranica, sotto la direzione artistica di Teresa Azzaro. Un’anteprima è attesa il 28 giugno a Capranica, con programma e dettagli consultabili su iconcertinelparco.it.
L’apertura alla Casa del Jazz
La trentaseiesima edizione si apre con una prima assoluta che è anche un omaggio postumo: «La misteriosa scomparsa di W» di Stefano Benni, interpretata e diretta da Ambra Angiolini, con le musiche di Dardust e le coreografie del collettivo Cracking Art. In scena mercoledì 1 luglio alla Casa del Jazz, Angiolini definisce lo spettacolo un «soliloquio di gruppo, tragicomico, buffo e amaro…», un’esperienza dal vivo dove «nessuno verrà solo per sedersi e guardare ma per scoprire che l’artificiale non esiste e che tornare ad essere “noi” è l’unico artificio possibile».
Omaggi alla musica del Novecento
La musica è protagonista con «2016/2026 Cohen, Bowie, Prince, Michael», omaggio a quattro icone della cultura pop e della discografia del secolo scorso. Sul palco il Gabriele Coen Quartet e Giancarlo De Cataldo intrecciano suoni e narrazione in un testo originale, con replica il 3 luglio alla Casa del Jazz. Tra i tributi anche «L’anno che verrà» dedicato a Lucio Dalla con Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite, e «L’orchestra è pop» ideato dalla clarinettista Agnese Valle, che accosta Dalla, De Gregori e Battiato a Khachaturian, Shostakovich e Piazzolla.
Teatro, danza e sonorità dal mondo
Il teatro entra nel vivo con «La ricerca della felicità» di Stefano Massini, musiche di Luca Roccia Baldini: un percorso tra storie e ironia che porta a scoprire che «oggi siamo tutti ostaggi del dovere di essere felici, a ogni costo». Isabella Ragonese guida tra «Gli amori difficili» di Italo Calvino insieme a Rodrigo D’Erasmo, mentre «Il fuoco che ti porti dentro» di Antonio Franchini vede Peppe Servillo con la chitarra di Cristiano Califano.
Completano il cartellone Monica Guerritore e Giovanni Nuti con «Mentre rubavo la vita», su testi di Alda Merini; «Sakamoto & me» con Danilo Rea e Martlux; il ricordo di Dario Fo con Jacopo Fo nel centenario della nascita. La danza è affidata a «Vivaldiana» di Spellbound Contemporary Ballet. Spazio alle sonorità internazionali con il chitarrista Yamandu Costa e la Solomeo Open Combo Orchestra, e con la BGKO Barcelona Gipsy Balkan Orchestra. Gran finale con Omar Sosa e il progetto Vibe Factor, accanto a Diego Piñera alla batteria e Joo Kraus alla tromba.