Colleferro punta a rafforzare la sicurezza in una delle aree più frequentate della movida. Una raccolta firme, promossa da alcuni commercianti e sostenuta dal sindaco Giulio Calamita e dall’assessore al Commercio Marco Gabrielli, chiede al Commissariato un incremento dei servizi di prevenzione in piazza Gobetti, soprattutto nelle fasce serali e notturne.
Raccolta firme dei commercianti
I promotori hanno diffuso un appello pubblico che mette al centro il diritto alla sicurezza per residenti e visitatori. “Piazza Gobetti deve essere un luogo sicuro per tutti, a qualsiasi ora. Che si rientri dal lavoro, che i propri figli escano con gli amici o che si voglia semplicemente passeggiare con il cane, ogni cittadino ha il diritto di sentirsi al sicuro”. Per aderire è disponibile un modulo presso il 111B Bistro-Cocktail Bar, così da trasmettere formalmente la richiesta agli organi competenti.
Il sostegno delle istituzioni locali
L’iniziativa ha ottenuto il supporto dell’amministrazione comunale. Il presidente del Consiglio comunale di Colleferro e vicesindaco della Città Metropolitana di Roma, Pierluigi Sanna, approva la scelta del sindaco di firmare, con un invito a mantenere toni responsabili: “Credo che Giulio Calamita abbia fatto bene a firmare – afferma Sanna – perché commercianti e residenti hanno ragione a chiedere maggiore attenzione e vanno ascoltati. Occupiamoci di sicurezza senza diventare professionisti della paura, ma dando tutti una mano”.
Il richiamo di Sanna: sicurezza senza allarmismi
Sanna cita episodi che hanno coinvolto anche il personale sanitario e la necessità di risorse adeguate: “Solo il mese scorso – evidenzia – due infermieri del Pronto Soccorso dell'ospedale Parodi Delfino sono stati aggrediti riportando una prognosi di dieci giorni. Anche qui la Polizia di Stato svolge un lavoro prezioso, ma deve fare i conti con organici insufficienti, così come risultano carenti gli addetti alla vigilanza privata”. E ribadisce il perimetro delle competenze: “La sicurezza è competenza dello Stato – sottolinea – e i sindaci possono solo farsi portavoce delle richieste dei cittadini nei confronti dei ministeri competenti, da cui dipendono Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza”.
Dati sugli organici e strumenti sul territorio
Richiamando le analisi dell’ex capo della Polizia Franco Gabrielli, Sanna segnala carenze strutturali: mancherebbero oltre 11 mila agenti nella Polizia di Stato e il deficit complessivo tra tutte le forze di polizia supererebbe le 30 mila unità. Invita quindi a investire in personale, mezzi e tecnologie, come gli impianti di videosorveglianza e le fototrappole finanziati dalla Città Metropolitana di Roma. Avverte contro i rischi dell’allarmismo: “Chi cavalca la paura finisce per limitare la libertà delle persone. Se aumenta la percezione di insicurezza, i cittadini rinunciano a vivere gli spazi pubblici, cambiano abitudini e le città rischiano di svuotarsi”. E conclude: “Facciamo pressione insieme – conclude Sanna – affinché vengano garantite maggiore sicurezza e maggiore libertà. Sono queste le priorità. Alimentare la paura costa molto meno, ma non risolve i problemi delle comunità”.
La raccolta firme prosegue con l’obiettivo di coinvolgere un numero crescente di cittadini e di sollecitare un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nelle aree più frequentate di Colleferro.