Dopo 15 anni è stato risolto il giallo della morte di Paolo Celani, ferito in casa a Latina da colpi di pistola e poi deceduto in ospedale. Un cold case riaperto grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che hanno portato le indagini sulla pista giusta per ricostruire il movente del delitto e arrestare due persone, presunti mandante e killer dell'uomo.
Si tratta di un uomo pluripregiudicato del capoluogo classe 1965 e una donna di 49 anni appartenente ad una famiglia di etnia rom stanziale sul territorio di Latina. I due sono gravemente indiziati di essere rispettivamente esecutore e mandante dell’omicidio di Paolo Celani, avvenuto a gennaio del 2010.
L'agguato in piena notte a Latina
La vittima si trovava a casa in Viale Petrarca quando intorno alle 4 di notte è stato sorpreso da qualcuno che gli ha sparato ferendolo gravemente. Un attentato fatale per Celani morto in ospedale a Latina il 25 giugno 2010, dopo 5 mesi di agonia.
Le indagini della Squadra Mobile sono iniziate subito quella drammatica notte. I primi elementi trovati sono stati 2 bossoli di pistola cal. 45. Nessuna traccia però del responsabile. La svolta con le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, rese ai Pm della Dda Luigia Spinelli e Giuseppe Gualtieri con il fascicolo poi trasferito per competenza alla Procura di Latina.
Cold case risolto dopo 15 anni, Paolo Celani ucciso per un orologio
Sono quindi ripartite le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Latina tra maggio e agosto 2023 che hanno appurato il movente del delitto. Secondo gli investigatori tutto sarebbe partito dalla mancata restituzione di un orologio di pregio. Il figlio della 49enne indagata lo avrebbe consegnato a Celani in cambio di una modica dose di stupefacente. La donna però lo rivoleva indietro, ma con scarsi risultati. Così avrebbe incaricato il presunto killer, oggi 60enne, di entrare in azione per vendicarsi dell'uomo.
Arrestati mandante e killer
I gravi indizi di colpevolezza acquisiti nel corso delle indagini hanno consentito ai pubblici ministeri di richiedere al gip la misura cautelare eseguita oggi. Alla donna l’ordinanza è stata notificata in carcere dove si trova reclusa per altro procedimento, mentre l’uomo è stato rintracciato a Latina.