Le attività economiche hanno una combinazione alfa-numerica che le identifica, e nei giorni scorsi si era sparsa la voce che anche la prostituzione e le attività di escort ne avessero uno: in pratica, c’è chi ha pensato che il codice facesse riferimento anche ad escort e prostitute che si iscriverebbero, quindi, alla Camera di Commercio. Questo è quanto uscito dopo la pubblicazione della nuova classifica Ateco 2025 sviluppata dall’Istat in vigore da gennaio e utilizzata dal 1° aprile.
A far pensare è stata a dicitura «Servizi di incontro ed eventi simili», nella quale rientrerebbero le attività connesse alla vita sociale, ad esempio attività di accompagnatori e di accompagnatrici (escort), di agenzie di incontro e agenzie matrimoniali; la fornitura o organizzazione di servizi sessuali, organizzazione di eventi di prostituzione o gestione di locali di prostituzione; l’organizzazione di incontri e altre attività di speed networking.
L’attività di prostituzione, ricorda Open, non è illegale in Italia, tolto il principio secondo il quale chi la svolga volontariamente, sia una persona adulta e capace di intendere e di volere. A costituire reato sono lo sfruttamento e il favoreggiamento.
Le reazioni a Roma
Immediata la reazione su vari fronti, tra cui il Codacons, che ricorda come il settore del sesso a pagamento produca un giro d’affari sommerso stimato in 4,7 miliardi di euro annui in Italia. Una realtà, quindi, che vede dei numeri non da sottovalutare, anzi. “Si tratta di una questione particolarmente spinosa – spiega il presidente Carlo Rienzi – La prostituzione in se non costituisce reato, se svolta in modo autonomo e su base volontaria, e di conseguenza appare corretto sottoporre a tassazione i proventi di tale attività, come peraltro ribadito dalla Cassazione nel 2011. Il nuovo codice Ateco dell’Istat, tuttavia, essendo esteso anche a “organizzazione di servizi sessuali”, “organizzazione di eventi” e “gestione di locali di prostituzione”, si pone in netto contrasto con la legge italiana che se da un lato non vieta la prostituzione, dall’altro prevede il reato di sfruttamento della prostituzione […]”. E qui si parla di corto circuito fiscale.
E ancora: “Inserire l’organizzazione della prostituzione tra le attività economiche attraverso un Codice ATECO - sostiene l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, Barbara Funari - rischia fortemente di legittimare una realtà che purtroppo spesso, al contrario, è la conseguenza di sfruttamento, azioni di violenza e mancanza di possibilità di scelta per tante donne.” E poi: “Siamo il Paese - sostiene l’assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma Capitale, Monica Lucarelli - dove non si è ancora capito se le case chiuse debbano restare un ricordo o diventare una startup. Però adesso abbiamo il codice Ateco 96.99.92, che include escort, servizi sessuali e agenzie di incontro tra le attività economiche riconosciute. Ecco, il punto è che possiamo anche classificarle, ma non possiamo far finta che sia tutto normale. Non tutto ciò che è codificabile è giusto. E non tutto ciò che è mercato è impresa. A Roma, ogni giorno, aiutiamo imprese vere a nascere, crescere, innovare. Lavoriamo per creare lavoro, non per certificare l'ennesima zona grigia.”
L’Istat chiarisce
La classificazione è stata aggiornata in collaborazione con Agenzia delle Entrate, Camere di Commercio, enti, ministeri ed associazioni imprenditoriali interessate. Una nota dell’Istituto chiarisce subito i dubbi. “Si segnala […] che l’implementazione della classificazione ATECO 2025 a livello nazionale riguarderà solo gli operatori economici residenti che svolgono attività legali, come nel caso del codice 96.99.92 in cui rientrano, ad esempio, le seguenti attività: le agenzie matrimoniali e quelle di speed dating.” Per di più, “La stima delle attività illegali, richiesta nell’ambito dei Sistema dei conti nazionali e regionali dell’Unione europea (SEC), verrà effettuata dall’Istat esclusivamente nell’ambito dei Conti Nazionali utilizzando metodi di stima indiretti.”
Dopo le notizie che sono circolate, l’Istat chiarisce che «è stato recepito dalla classificazione statistica europea delle attività economiche il codice 96.99 "Altre attività di servizi alla persona"». La descrizione di questo codice definita a livello europeo riporta, tra le altre, anche le seguenti attività: “provision or arrangement of sexual services, organisation of prostitution events or operation of prostitution establishments”.
Le stesse attività erano già incluse nella classificazione europea precedente nell’ambito del codice 96.09, in vigore a partire dal 2008 al 2024, sebbene non in modo così esplicito come nell’aggiornamento NACE Rev. 2.1 da cui l’ATECO 2025 deriva.
Cos’è il Codice Ateco?
La combinazione alfa-numerica, chiamata Codice Ateco (acronimo di «ATtività ECOnomiche»), è una tipologia di classificazione delle attività economiche, una sequenza utilizzata dall’Istat per classificare le varie attività economiche. Lo strumento è utile per la registrazione della partita Iva e ai fini statistici.