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Codeway Expo a Fiera Roma, tra cooperazione internazionale, business e sviluppo sostenibile

Codeway Expo a Fiera Roma, tra cooperazione internazionale, business e sviluppo sostenibile

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Dal 14 al 16 maggio torna a Fiera Roma Codeway Expo, la manifestazione internazionale dedicata alla cooperazione allo sviluppo sostenibile, dove si incontrano business, istituzioni e solidarietà globale. Organizzata da Fiera Roma e Internationalia, la manifestazione connette istituzioni, imprese e organizzazioni per affrontare insieme le grandi sfide globali.

Sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la manifestazione consiste in una tre giorni che vede agenzie ONU, Commissione Europea, ministeri, imprese, ONG e università confrontarsi sui grandi temi del nostro tempo. Oltre 50 panel per parlare di sanità, energia, digitale, formazione, agrifood, innovazione, clima e molto altro.

Codeway è oggi il principale evento italiano in cui imprese, enti pubblici e organizzazioni impegnate nei grandi temi del futuro del pianeta si ritrovano sotto il tetto di Fiera Roma in una manifestazione la cui partecipazione è gratuita, previa registrazione sul sito.

Codeway, piattaforma strategica per la diplomazia economica italiana

Il 14 maggio, giorno dell’apertura, ha visto il focus sul settore privato nella cooperazione, con una lente di ingrandimento su sanità, digitale, sostenibilità, istruzione. L’apertura è stata affidata, tra gli altri, a Edmondo Cirielli, Vice Ministro degli Esteri, Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio, e Marco Riccardo Rusconi, Direttore AICS. Successivamente, un focus sul settore sanitario e farmaceutico in Africa, con interventi di Nassor Ahmed Mazrui (Ministro della Salute di Zanzibar), Roslyn Morauta (The Global Fund) e Sania Nishtar (Gavi), e sulla formazione tecnico-professionale come leva di sviluppo industriale, con uno studio inedito Internationalia–De Lorenzo Spa. Tra i relatori: Haruna Iddrisu, Ministro dell’Educazione del Ghana.

Inoltre, è stato presentato in Fiera il padiglione italiano alla COP30 di Belém, AquaPraça, progettato dall’architetto della ‘senseable city’, Carlo Ratti del MIT di Boston. L’incontro ha raccontato di come l’Italia si prepara all’appuntamento globale sul clima (si terrà a Belém, in Brasile, dal 10 al 21 novembre 2025) mettendo in luce eccellenze nel campo della resilienza ambientale.

Le parole di Rocca al Codeway

Occasioni come questa sono delle occasioni importanti per mettere al centro il diritto internazionale. Là dove c'è cooperazione perché c'è necessità di interventi di sviluppo sono anche quei Paesi che vivono delle crisi e delle emergenze, quindi non si può ragionare per silos. Ragionare per silos ormai è superato all'interno del mondo della comunità internazionale e dell'aiuto internazionale e quindi su questo non si può non mettere insieme situazioni di disastri naturali insieme allo sviluppo perché devono essere accompagnate le risposte, non possono essere scollegate. Così anche per le situazioni in situazioni di conflitto” ha detto Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, ai microfoni di Radio Roma. Alla domanda “come si sente guardando determinate situazioni di conflitto?”, il presidente risponde: “Vedo un arretramento del diritto, vedo un rischio barbarie. La conquista del diritto internazionale a livello umanitario è una conquista di civiltà perché, dirò una cosa forte, però perché nascono le regole del diritto internazionale umanitario? Perché a un certo punto si prende atto che, ahimè lo dico con dolore, le guerre sono inevitabili perché in alcune situazioni la natura dell'uomo è una natura violenta, anche se questo non è giustificabile. Gli stati hanno quindi regolamentato le guerre, guerre in cui i civili non devono essere toccati, in cui le infrastrutture civili devono essere rispettate, in cui c'è la necessità di garantire dei diritti fondamentali della persona anche in una situazione di conflitta armato. Tutto questo, per la maggior parte, è saltato nel silenzio della comunità internazionale. I giovani si indignano, parte della comunità si indigna, tra l'altro in una maniera che a me dispiace perché sembra essere una battaglia di parte, cioè oggi essere a tutela del diritto internazionale umanitario sembra essere diventata una battaglia partigiana. Non è così. Questo è un patrimonio comune che va difeso.”

Le parole di Cirielli al Codeway

È un modo per far conoscere i vari attori, questo come un po' tutte le fiere. È un'occasione per lanciare le parole d'ordine e spiegare ognuno quello che sta facendo, magari chiarirsi anche rispetto ad equivoci ed è anche l'occasione per dare uno sguardo all'opinione pubblica del lavoro che facciamo. Molte volte si pensa che i soldi per l'aiuto e lo sviluppo sono soldi sprecati, soldi di beneficenza. È un errore grave innanzitutto perché c'è un vantaggio economico per l'Italia, c'è un vantaggio per le risorse umane non soltanto perché lavorano e che vengono coinvolti e che vengono pagate, ma perché hanno una destinazione sociale importante. Fare del bene è una cosa che fa del bene anche a chi la fa e quindi crediamo anche che sia un'educazione attiva alla comunità dei giovani che ci partecipano”. Lo ha detto ai microfoni di Radio Roma Edmondo Cirielli, Vice Ministro degli Esteri.