Flavio Cobolli ha dedicato la sua conquista della semifinale di Monaco di Baviera a Mattia, il 13enne scomparso giovedì a Roma dopo una caduta dalla finestra del secondo piano della sua abitazione nel quartiere Coppedè. Nell’appartamento è stato ritrovato un biglietto e sono in corso indagini per fare chiarezza sull’accaduto e accertare se si sia trattato o meno di un gesto volontario.
Il gesto in campo
Dopo il successo su Zverev in semifinale, il tennista romano ha indicato il cielo tra le lacrime, scendendo in campo con una “M” scritta sul braccio già dalla vittoria nei quarti su Kopriva. “Ogni punto che giocherò, ogni palla che toccherò, ogni passo che farò, penserò a te. La nostra scuola tennis non sarà mai più la stessa senza di te”.
Il ricordo e il legame con il Parioli
Mattia era un giovane tennista del Parioli, storico circolo romano, dove Cobolli lo aveva conosciuto. Il ricordo affidato ai social è colmo di affetto e dolore: "Mi ricordo il tuo sorriso quando mi chiedevi le cose, eri un ragazzo solare, pieno di energia e con tanta voglia di imparare - ha scritto Cobolli su Instagram -. Ho appena finito la partita e sono sconvolto… la scuola tennis senza di te non sarà mai la stessa cosa, ma ti giuro che non verrai mai dimenticato. Ti voglio tanto bene, piccolo Mattia". Il tennista ha rivolto un pensiero anche al padre del ragazzo, Paolo: “Paolo, sei un papà fantastico e lo sarai per sempre: conta su di noi e sii forte anche per lui”.
Le indagini e i prossimi impegni
Secondo quanto emerso, il biglietto ritrovato nell’abitazione è al centro degli approfondimenti e le indagini proseguono per definire i contorni della vicenda. Intanto Cobolli, che ha appreso della tragedia subito dopo i quarti, oggi affronterà Bob Shelton per il titolo sulla terra rossa di Monaco.
