Civitavecchia, torna il nodo mensa: c'è preoccupazione tra le famiglie
Ospite in collegamento: Francesco Baldini, "Civonline"Con la ripresa delle lezioni è tornato anche il nodo mensa. Se il 2024 è stato segnato da proteste, raccolte firme, persino l’ipotesi di ricorsi al Tar, oggi il malumore continua a serpeggiare. Al centro delle preoccupazioni ci sono i costi del servizio, giudicati ancora troppo elevati e, soprattutto, il sospetto dell’assenza di riduzioni per i secondi figli.
«Senza sconto diventa davvero impegnativo – spiegano alcuni genitori – e ci chiediamo se le criticità sollevate lo scorso anno siano state davvero prese in considerazione. Cosa è stato fatto in questi mesi? L’amministrazione ha pensato a possibili ristori per alleggerire i prezzi del pasto?». Un anno fa, di fronte ai rincari e alla riduzione delle fasce Isee da otto a cinque, molte famiglie avevano rinunciato al servizio, ricorrendo al pasto da casa. Soluzione complessa, che aveva generato problemi organizzativi per le scuole tra apparecchiatura, pulizie e gestione di due regimi diversi.
La promessa di interventi era arrivata: nel tempo si è lavorato con l’azienda appaltatrice e con la Regione per introdurre alcune agevolazioni. Misure che, però, non sembrano aver risolto del tutto il problema. Intanto giovedì in consiglio comunale approderà il nuovo regolamento mensa. Le famiglie si aspettano che possa contenere novità sostanziali e che arrivino delle notizie certe, per spazzare via i timori legati all’inizio del servizio, partendo quindi dal ripristino delle riduzioni per i fratelli, fino a un maggiore sostegno per le fasce medie, le più penalizzate.
Se così non fosse, il rischio è quello di ritrovarsi nuovamente nella spirale di tensioni e proteste che aveva caratterizzato lo scorso anno scolastico. La parola passa ora alla politica, chiamata a dare una risposta concreta a una questione che resta aperta.
Tvn: presentati al Mimit i 48 progetti
Si è svolto al Mimit l’incontro tecnico sulle manifestazioni d'interesse pervenute a seguito della consultazione pubblica per la riconversione e il rilancio economico, produttivo e sociale dell'area dell'ex centrale Enel a carbone di Torrevaldaliga Nord nel porto di Civitavecchia.
Al confronto - presieduto dal Capo Dipartimento per le politiche per le imprese del Mimit, Marco Calabrò, alla presenza delle strutture tecniche del sottosegretario con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto - hanno partecipato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli, il sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, e i rappresentanti di Invitalia.
Durante l'incontro Invitalia ha presentato un primo report sui progetti pervenuti, con una panoramica sulle caratteristiche delle proposte e sugli approfondimenti da svolgere in merito alla realizzazione degli stessi. I progetti ora saranno oggetto di una valutazione analitica, che terrà conto dei requisiti di fattibilità industriale, sostenibilità e impatto occupazionale. L'incontro odierno da il via, inoltre, all'avvio di un tavolo tecnico con Invitalia insieme al comune di Civitavecchia e alla Regione Lazio, con il coordinamento del MIMIT, che avrà l'obiettivo di valutare tutti gli elementi procedurali ed amministrativi.
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