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Civitavecchia, Polizia in cerca di pusher tra i boschi della Braccianese Claudia (VIDEO)

Civitavecchia, Polizia in cerca di pusher tra i boschi della Braccianese Claudia (VIDEO)

CIVITAVECCHIA (2)

Civitavecchia, Polizia in cerca di pusher tra i boschi della Braccianese Claudia

Ospite in collegamento: Francesco Baldini, "Civonline"

Il silenzio dei boschi tra Civitavecchia e Allumiere è stato squarciato, nei giorni scorsi, dal rombo delle pale di un elicottero della Polizia e dal fiuto infallibile delle unità cinofile. Obiettivo: contrastare lo spaccio di droga in una zona che, da qualche tempo, è diventata meta abituale di acquirenti e pusher in cerca di discrezione lontano dagli occhi elettronici delle telecamere cittadine.

A lanciare l’allarme, alcune segnalazioni che parlavano di un’intensa attività di spaccio nella fitta area boschiva della zona di tramontana. Le forze dell’ordine non si sono fatte attendere: il commissariato di Civitavecchia ha predisposto un appostamento lungo la Braccianese Claudia, arteria secondaria ma molto battuta da chi preferisce evitare i controlli del centro urbano.

Il blitz ha portato all’individuazione di due persone trovate con piccole dosi di sostanza stupefacente appena acquistata, ben nascoste all’interno dell’auto. Per loro è scattata la segnalazione alla Prefettura come consumatori. Fin qui, niente di clamoroso. Ma non finisce qui.

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Fosso Crepacuore, il Pincio dice no all’ampliamento della discarica

L’Amministrazione comunale di Civitavecchia ha espresso formalmente il proprio parere contrario all’ampliamento della discarica per rifiuti non pericolosi in località Fosso Crepacuore, nell'ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) attualmente in corso presso la Regione Lazio.

«Pur trattandosi di una procedura che prevedeva per il Comune una competenza formale limitata esclusivamente all'impatto acustico – spiegano dal Pincio - l'Amministrazione ha ritenuto fondamentale ampliare il proprio intervento a 360 gradi, affrontando complessivamente le criticità ambientali, sanitarie e territoriali che il progetto comporterebbe. La posizione del Comune è stata dettagliatamente comunicata alla Regione Lazio con una lettera ufficiale che riporta puntualmente le ragioni tecniche e sanitarie alla base del parere negativo».

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