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Civitavecchia, 22enne ferito al Pirgo: rischia l’amputazione di un braccio - VIDEO

Civitavecchia, 22enne ferito al Pirgo: rischia l’amputazione di un braccio - VIDEO

LITE VIOLENTA

Civitavecchia, 22enne ferito al Pirgo: rischia l’amputazione di un braccio

Ospite in collegamento: Francesco Baldini, "Civonline"

È stato colpito da qualcuno durante una lite violenta, oppure la profonda ferita riportata dal 22enne è conseguenza di un gesto impulsivo, magari scagliandosi contro una vetrata per sfogare la rabbia? La risposta spetta agli agenti del commissariato di Civitavecchia, impegnati nell’ennesimo episodio di malamovida che in città sta facendo discutere in queste ore.

Scenario, ancora una volta, il Pirgo: teatro di un nuovo fatto che conferma i timori sulla vivibilità del centro storico, in particolare nei weekend. È sabato notte, le ore piccole, la città quasi deserta. All’improvviso accade ciò che nessuna telecamera riesce a registrare: un giovane di 22 anni resta gravemente ferito dopo una colluttazione con due ragazzi di Santa Marinella – ipotizza qualcuno – o per il colpo inferto a una vetrata, forse per scaricare tensione.

La strada si macchia di rosso: sangue ovunque, il giovane viene portato al San Paolo e da lì trasferito d’urgenza in elicottero al policlinico Gemelli di Roma, in condizioni critiche. Ha perso moltissimo sangue, ora rischia l’amputazione di un braccio. La Polizia sta lavorando senza sosta per chiarire la dinamica, con strumenti limitati. Nessuna telecamera nell’area, pochi i testimoni.

Restano solo frammenti di ricostruzioni e l’esperienza degli investigatori, da ore al lavoro su ogni dettaglio utile. Il quadro clinico del civitavecchiese è ancora delicato, mentre gli agenti cercano di rintracciare chi possa aver visto qualcosa di decisivo. Le telecamere comunali, sebbene distanti dal punto del ferimento, potrebbero almeno restituire tracce della presenza di persone in zona che abbiano avuto un ruolo nella vicenda.

Il ferimento del 22enne ha comunque riacceso l’allarme sulla sicurezza del centro cittadino, minato soprattutto nei weekend da eccessi di alcol e droga a fiumi.

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Passeggiata di protesta: cittadini in piazza contro il muraglione

Ieri mattina la Marina è stata teatro della prima manifestazione di protesta contro il cosiddetto “muraglione” sorto lungo il fronte mare, nell’ambito dei lavori per l’apertura a sud del porto. All’iniziativa, promossa dall’imprenditore Mario Benedetti, hanno preso parte decine di cittadini, esponenti politici e rappresentanti di associazioni civiche.

In molti hanno definito l’opera uno “scempio”, denunciando l’assenza di un reale coinvolgimento della popolazione in scelte che stanno cambiando radicalmente il volto della città. Tra i presenti, la consigliera regionale Emanuela Mari e il consigliere comunale e metropolitano Giancarlo Frascarelli, che hanno criticato la mancata partecipazione del sindaco Piendibene e della sua maggioranza.

intervenuto anche l’ex primo cittadino ed ex presidente dell’Authority Gianni Moscherini, ricordando di aver respinto a suo tempo un progetto simile, ritenendolo inadatto al contesto urbano.

L’associazione Civitavecchia C’è, che nei giorni scorsi aveva già sollevato dubbi e chiesto chiarimenti ufficiali al commissario dell’Adsp Raffaele Latrofa, ha ribadito la necessità di trasparenza, proponendo cartelli informativi chiari e completi sull’opera in corso. «Il fronte mare – hanno sottolineato i promotori – è patrimonio di tutta la città e non può essere oscurato senza spiegazioni».

La mobilitazione di ieri è solo il primo passo: i cittadini promettono nuove iniziative per difendere il rapporto tra Civitavecchia e il suo mare.