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Civitavecchia, arriva il Titanic alla Marina e scoppia la polemica: "Opera priva di nesso storico" - VIDEO

Civitavecchia, arriva il Titanic alla Marina e scoppia la polemica: "Opera priva di nesso storico" - VIDEO

TITANIC CIVITAVECCHIA

Civitavecchia, arriva il Titanic alla Marina e scoppia la polemica: "Opera priva di nesso storico"

Ospite in collegamento: Francesco Baldini, "Civonline"

È proprio il caso di dire che non c'è pace per la Marina di Civitavecchia: dopo la rimozione della statua "pop-art del bacio", arriva una nuova installazione che ha scatenato un putiferio di polemiche, ironia e prese di posizione. Si tratta di una grande nave luminosa, perfettamente riconoscibile come il Titanic, posizionata sul lungomare, accanto alla ruota panoramica.

"Un’opera priva di qualsiasi nesso storico, paesaggistico o simbolico e anzi quasi un presagio funesto per la città stessa, primo porto crocieristico italiano e secondo in Europa. Ma la lista delle gaffe autolesionistiche è lunga. Ricordiamo iniziative come “l’assalto saraceno”, che di fatto celebrava il saccheggio della città da parte dei pirati o la targa sull’archetto di Piazza Saffi che, ancora oggi, ricorda l’espugnazione della città per mano degli stessi invece di omaggiare coloro che si opposero e vinsero" scrive il direttivo del Centro Studi Aurhelio.

Ed è solo uno dei tanti commenti sulla questione. "Questa è la città fondata da Traiano, sotto cui Roma raggiunse la sua massima grandezza. È la città dove Guglielmo Marconi sperimentò le comunicazioni che cambiarono il futuro dell’umanità. E oggi, ecco il nuovo emblema di Civitavecchia: il Titanic, la nave che affondò portando con sé più di 1.500 persone", scrive un utente sui social.

Possiamo sperare che questa sia l'ultima delle tante gaffe? "Neppure la statua del bacio pop-art era meno autolesionista: - continua il direttivo del Centro Studi Aurhelio - raffigurava la celebrazione (e la violenza) di un marinaio americano per la fine della guerra contro il Giappone, dopo il bombardamento atomico, dimenticando che Civitavecchia è stata rasa al suolo dai bombardamenti anglo-americani durante lo stesso conflitto ed è oggi gemellata con una città giapponese".

"A nostro avviso, si tratta forse di qualcosa di più che semplici scelte infelici: gli episodi sono troppi, si estendono su un arco di tempo troppo ampio e coinvolgono amministrazioni di tutto lo spettro politico. La città non dovrebbe cercare all’esterno l’esotico ma, al proprio interno, la sua identità" conclude il direttivo del Centro Studi Aurhelio.

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Dalla stazione ferroviaria fatiscente all’hub moderno: al via il cantiere

Finalmente ci siamo: il sopralluogo di ieri nella stazione ferroviaria cittadina segna l’avvio concreto del cantiere che, nei prossimi anni, cambierà volto allo scalo ferroviario di Civitavecchia. Un intervento atteso da decenni per una stazione ormai al limite della fatiscenza, con spazi angusti, servizi datati e un biglietto da visita non all’altezza della città e del flusso di pendolari, turisti e crocieristi che ogni giorno la attraversano.

Il sindaco Marco Piendibene, insieme ai tecnici di Rfi e all’architetto Antonello Martino, responsabile Ingegneria e investimenti stazioni, ha fatto il punto su un progetto da circa 25 milioni di euro che ridisegnerà l’intero ambito: fabbricato viaggiatori, accessi, aree esterne. Si parte dall’edificio storico, con una profonda riorganizzazione degli spazi interni: sala d’attesa raddoppiata, servizi igienici ampliati, spazi commerciali ridistribuiti, area ristoro ampliata, recupero delle arcate originarie e pulizia delle aggiunte incoerenti accumulate in mezzo secolo di interventi.

Il cantiere durerà all’incirca due anni. I lavori più invasivi sulla parte ferroviaria – marciapiedi e sottopassi – sono programmati dal 2026, con la riqualificazione del sottopasso principale e, a seguire, l’installazione di ascensori lato mare e lato monte per superare definitivamente le barriere architettoniche. In prospettiva sono previste anche nuove aree verdi, il restauro delle pensiline in ferro e il recupero della Fontana del capitello.