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Cinema In Verde a Roma: sei film inediti e focus su giustizia climatica

Cinema In Verde a Roma: sei film inediti e focus su giustizia climatica

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Cinema In Verde torna a Roma dal 17 al 20 settembre per la sua quarta edizione, ideata da Simonetta Lombardo e organizzata da Silverback e Sapienza Università di Roma – Polo Museale Sapienza Cultura, con il sostegno di Roma Capitale. Tra l’Arena di Piazza Vittorio e il Nuovo Teatro Ateneo, il festival presenta sei film internazionali inediti in Italia in concorso per il Ginkgo d’Oro 2026, con uno sguardo sul legame tra crisi ambientale e vite delle persone.

Le dichiarazioni

"Siamo arrivati alla quarta edizione del festival dedicato al cinema ambientale che ogni anno nel cuore della capitale racconta come la sostenibilità sia diventata una nuova declinazione della lotta alle disuguaglianze, perché non può esserci giustizia sociale senza sostenibilità ambientale - dichiara l'assessora all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti del Comune di Roma Sabrina Alfonsi - . Roma sta facendo un grande investimento su questo tema, ma dobbiamo lavorare anche per promuovere un cambiamento culturale e, in questo, il Festival Cinema in Verde è una cassa di risonanza potente e immediata".

"Corriamo il rischio che il caldo record, gli incendi, la siccità e gli eventi estremi finiscano per non sorprenderci più: alla consapevolezza può sostituirsi una sorta di eco-rassegnazione, l’idea che la crisi climatica sia ormai inevitabile e che quindi possiamo solo adattarci - afferma l'ideatrice di Cinema In Verde e Ceo di Silverback, Simonetta Lombardo - . Per smontare questa rassegnazione abbiamo bisogno anche del cinema, perché le storie rendono visibili gli effetti della crisi sulle vite, sui diritti e sulle disuguaglianze, e possono anche mostrare che le risposte si costruiscono quando si uniscono le forze".

"Questi sei film, tutti internazionali e inediti in Italia, arrivano da cinematografie molto diverse e raccontano il presente attraverso storie, personaggi e conflitti profondamente radicati nei luoghi da cui provengono. È uno degli aspetti più interessanti del cinema: un’opera nasce dentro una società, ne assorbe le tensioni e le trasformazioni, e può mostrarci quanto ciò che accade dall’altra parte del mondo sia in realtà legato anche a noi - dichiara Matteo Rovere, regista, produttore e Ceo di Groenlandia Film - . Quando si parla di ambiente, risorse, lavoro o disuguaglianze, le distanze geografiche contano meno di quanto sembri. Questi film mostrano quanto il cinema possa essere insieme racconto e strumento per leggere connessioni che attraversano società molto diverse".

Programma e sedi

Il concorso si apre giovedì 17 settembre all’Arena di Piazza Vittorio con "The Rembrandt Syndrome" di Pierre Schoeller e "The Last Blossom" di Baku Kinoshita. Venerdì 18 settembre il focus si sposta su terra e diritto all’abitare con "Nimuendajú" di Tânia Anaya e "Árru" di Elle Sofe Sara. Sabato 19 settembre due titoli dal Messico, "La Reserva" di Pablo Pérez Lombardini e "The Garden We Dreamed" di Joaquín del Paso, esplorano foreste ed economie legate al loro sfruttamento.

Giurie e premi

A valutare le opere sarà una giuria presieduta da Matteo Rovere e composta da Giulia Michelini, Andrea Arcangeli, Carlo De Ruggieri, Alessandro Guarasci, Danilo Selvaggi e Laura Negrini. Accanto alla giuria ufficiale, la Giuria Germogli formata da studenti universitari assegnerà un proprio riconoscimento.

Incontri e focus

Il festival propone anche momenti di confronto. L’apertura di giovedì 17 settembre all’Arena di Piazza Vittorio vedrà il duo drag Karma B con Chiara Campione, direttora di Greenpeace Italia, in dialogo su cambiamenti ambientali e sociali. Al Nuovo Teatro Ateneo, nelle mattine del 17, 18 e 19 settembre, torna "Documentario come arte del reale", con proiezioni e incontri su comunità, territorio, tutela delle foreste e migrazioni climatiche. Domenica 20 settembre è in programma "Land: racconti palestinesi", con la presentazione di sei cortometraggi realizzati da dodici giovani cineasti palestinesi nell’ambito della spring school di due mesi organizzata da Cinema In Verde e ACS, insieme ai partner cinematografici del progetto.