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Cestoni smart a Montesacro: chiesti nuovi punti nel Municipio Roma III

Cestoni smart a Montesacro: chiesti nuovi punti nel Municipio Roma III

uno dei nuovi cestoni hi-tech per i rifiuti a Roma

A poche settimane dall’inizio del Giubileo, Roma amplia la rete dei nuovi cestoni smart. Dopo le installazioni già avviate in diverse aree della Capitale, gli innovativi contenitori arrivano anche nel Municipio Roma III, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei rifiuti negli spazi pubblici più frequentati di Montesacro.

Come funzionano i nuovi cestoni

I dispositivi integrano un sistema interno di compattazione che consente di raccogliere un volume di scarti pari a circa sette cestini tradizionali. L’alimentazione è garantita da un pannello solare, rendendo ciascun contenitore autonomo dal punto di vista energetico. Un sensore di riempimento comunica con la centrale operativa di Ama e segnala quando il livello si avvicina all’80% della capacità, permettendo di programmare con precisione gli svuotamenti dove e quando necessario.

In precedenza, questi contenitori sono stati posizionati in punti strategici della città come i parcheggi dei bus turistici, i pressi dei mercati, le fermate della Metropolitana, le aree vicino ai capolinea degli autobus e in prossimità degli ospedali.

Dove saranno posizionati a Montesacro

Nel territorio del Municipio III l’installazione è già iniziata. Da piazza Sempione è partita una richiesta aggiuntiva di nuove postazioni nelle strade dove la produzione di rifiuti supera l’attuale capacità di raccolta. Le aree indicate comprendono via Val Padana, l’area di Largo Val Santerno, via Stampalia, via Gorgona, via Monte Urano e via Val d’Ossola.

La posizione del Municipio

In una nota congiunta, che Il Messaggero ha visionato, il minisindaco del Municipio Roma III Paolo Emilio Marchionne e l’assessore alle Politiche Ambientali Matteo Zocchi affermano: «Abbiamo chiesto ad Ama di aumentare il numero dei nuovi contenitori destinati al Municipio Roma III perché crediamo che la loro presenza debba essere il più possibile diffusa nei quartieri dove il flusso di cittadini è maggiore».

Gli amministratori aggiungono: «L’innovazione - hanno sottolineato - ha senso quando riesce a migliorare concretamente i servizi e la vita quotidiana delle persone».