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Ceccano, presidio alla Casa della Salute

Ceccano, presidio alla Casa della Salute

immagine illustrativa (foto da Pexels)

A Ceccano prosegue senza interruzioni il presidio permanente davanti alla Casa della Salute, promosso dall’Amministrazione comunale. Il sindaco Andrea Querqui ribadisce la richiesta di un intervento immediato della Regione Lazio per approvare la delibera che consenta la trasformazione della struttura in Casa della Comunità e per il ripristino dei servizi sospesi dal 1° luglio, a seguito della chiusura del Presidio ambulatoriale territoriale e del mancato avvio dell’Ospedale di Comunità.

Presidio strategico per oltre 50 mila residenti

L’Amministrazione ricorda che il presidio sanitario è riferimento per oltre 50 mila cittadini di Ceccano e dei comuni vicini, con circa 500 prestazioni giornaliere. La riduzione dei servizi, sottolinea il sindaco, avrebbe ricadute dirette anche sul pronto soccorso dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone. "Se questo presidio viene svuotato – afferma Querqui – migliaia di persone saranno costrette a rivolgersi al Pronto soccorso anche per prestazioni che oggi vengono garantite sul territorio. Difendere la sanità di prossimità significa evitare il sovraccarico degli ospedali e garantire cure accessibili ai cittadini".

Interlocuzione con la Regione e Asl di Frosinone

Nei giorni scorsi una delegazione del Comune ha incontrato la presidente della Commissione regionale Sanità, Alessia Savo, ottenendo rassicurazioni sul futuro della struttura. Dal municipio si chiede ora un passaggio concreto dagli impegni agli atti formali da parte della Regione e della Asl di Frosinone. Dal presidio il sindaco ha richiamato la storia sanitaria locale: "Ceccano aveva due ospedali, poi ne è rimasto uno e infine è stato chiuso anche quello. Adesso non possiamo permettere che venga smantellata anche la Casa della Salute, che oggi rappresenta un presidio essenziale per migliaia di persone".

Adesioni e iniziative nel comprensorio

Alla mobilitazione hanno aderito amministratori del territorio, tra cui i sindaci di Giuliano di Roma, Adriano Lampazzi, e di Villa Santo Stefano, Paolo Petrilli, oltre alle sigle sindacali Cgil e Uil. L’obiettivo è una manifestazione aperta a tutto il comprensorio per il mantenimento e il potenziamento della sanità territoriale. Sul tema è in movimento anche il Consiglio regionale: la consigliera Sara Battisti ha chiesto un’audizione in Commissione Sanità, mentre il consigliere Claudio Marotta annuncia un emendamento al bilancio regionale per le risorse necessarie alla riconversione. "La nostra mobilitazione continuerà finché Regione Lazio e Asl non adotteranno gli atti necessari per trasformare la struttura in Casa della Comunità e ripristinare tutti i servizi", conclude Querqui.