A Castel Fusano, nel sito archeologico della cosiddetta Villa di Plinio, a partire dal 24 marzo vengono abbattuti 27 alberi: 19 pini domestici, 5 olmi campestri (Ulmus minor), 2 lecci (Quercus ilex) e un abete rosso (Picea abies). L’intervento è stato richiesto dalla soprintendenza archeologica di Roma e dalla sovrintendenza ai beni culturali per proseguire i lavori di valorizzazione connessi al programma PNRR-Caput Mundi e per garantire la sicurezza del personale e dei futuri visitatori.
I nuovi abbattimenti e i precedenti di febbraio
Le rimozioni autorizzate si sommano ai 26 tagli già eseguiti nel mese di febbraio, che avevano coinvolto principalmente i pini domestici (Pinus pinea). L’area archeologica, ritenuta parte della tenuta appartenuta a Plinio il Giovane, è dentro la Tenuta di Castel Fusano, uno dei più estesi polmoni verdi di Roma oggetto di interventi mirati a tutela dei percorsi e delle strutture antiche.
Un patrimonio verde in sofferenza
Negli ultimi anni la Tenuta ha risentito dell’attacco della cocciniglia tartaruga, proliferata a lungo in assenza di un protocollo fitosanitario, con ripercussioni pesanti sul patrimonio arboreo. Anche le alberature stradali hanno subito numerosi interventi: su via di Castel Fusano, solo nel mese scorso, sono stati disposti 52 tagli. Il Campidoglio ha varato un piano di rinverdimento per ripristinare la continuità ecologica e migliorare la fruibilità dell’area.
Le sostituzioni e il piano del Campidoglio
Per la villa di Plinio il Giovane, ogni esemplare abbattuto sarà sostituito secondo il regolamento comunale del verde. La sostituzione non prevede l’obbligo di ripiantare la medesima specie, ma le nuove piante, come ha precisato il Campidoglio, arriveranno il prossimo autunno, poiché la primavera non è la stagione ideale per le piantumazioni, e saranno “di adeguato dimensionamento”: niente alberelli di poche decine di centimetri.
Parallelamente, su via di Castel Fusano è previsto l’arrivo di 290 alberi, tra cui 60 pini, oltre a sughere e lecci, per creare un nuovo filare stradale. L’obiettivo è accompagnare i lavori di valorizzazione del sito con un graduale recupero del verde, nel rispetto della sicurezza e della tutela del contesto archeologico di Castel Fusano.