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Cassino, nuovo caso di sospetta mala sanità al Santa Scolastica: avviate le indagini - VIDEO

Cassino, nuovo caso di sospetta mala sanità al Santa Scolastica: avviate le indagini - VIDEO

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Dimesso dall’ospedale muore mentre torna a casa: aperta indagine al Santa Scolastica di Cassino

Ospite in collegamento: Roberta Di Pucchio, condirettore di "Frosinone News"

È arrivato al pronto soccorso dell’ospedale “Spaziani” di Frosinone ormai in fin di vita. I sanitari hanno solo potuto constatarne il decesso, per lui non c’è stato nulla da fare: l’uomo, Sergio Ferracci, un 79enne di Vallecorsa, è morto mentre tornava a casa.

Secondo quanto riferito dalla famiglia Ferracci, l’anziano era stato ricoverato nei giorni scorsi all’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino, dove era stato sottoposto ad un intervento chirurgico ortopedico alla spalla definito “di routine” e, successivamente, era stato trasferito in terapia intensiva. Questa mattina, terminato l’iter post operatorio, era stato dimesso.

Uno dei familiari, recatosi a Cassino per riportarlo a casa, si sarebbe subito accorto che le condizioni di salute non fossero buone, ma – secondo quanto riferito – i sanitari lo avrebbero rassicurato, autorizzando le dimissioni. Poco dopo, durante il viaggio di ritorno in auto lungo l’A1, il 79enne avrebbe iniziato a stare male. All’uscita del casello di Frosinone la situazione è precipitata. L’uomo è stato condotto d’urgenza al pronto soccorso dello “Spaziani”, dove però è deceduto.

Sconvolti i familiari che hanno sporto denuncia, ipotizzando possibili responsabilità legate alla dimissione dall’ospedale di Cassino. Su disposizione del magistrato di turno della Procura di Frosinone, la Polizia ha acquisito le cartelle cliniche e disposto il sequestro della salma, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Con tutta probabilità, nelle prossime ore sarà disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso e accertare o escludere eventuali responsabilità mediche. I familiari dell’uomo chiedono ora di capire cosa sia accaduto al loro congiunto.

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Sora, blitz dei carabinieri: due Spada in manette per estorsione

Nelle prime ore delle mattina del 13 ottobre scorso, i Carabinieri della Compagnia di Sora hanno eseguito due misure cautelari , una in carcere e una agli arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Cassino su richiesta della Procura della Repubblica e del Pm Alfredo Mattei presso il Tribunale di Cassino. In carcere Loris Spada, ai domiciliari Tony Spada.

I provvedimenti giungono al termine di un’articolata attività d’indagine, coordinata dalla Procura e condotta dai militari dell’Arma, avviata dopo la denuncia-querela presentata dal titolare di un noto ristorante di Broccostella per un grave episodio verificatosi nella serata del 10 giugno 2025.

Il fatto

Secondo quanto ricostruito, il ristoratore aveva ricevuto nel pomeriggio una prenotazione per quindici persone, ma in serata si erano presentati ben ventisei clienti, tutti di etnia rom e riconosciuti come appartenenti alla nota famiglia Spada operante nel Frusinate.

Al momento del conto, pari a 2.806 euro, si sono avvicinati due uomini — poi identificati attraverso individuazione fotografica e immagini di videosorveglianza quali i due indagati — che avrebbero imposto uno “sconto” di fatto, pagando 1.900 euro in contanti.

In una prima fase non sarebbero state pronunciate minacce esplicite, ma — come si legge nella denuncia — sarebbero state utilizzate frasi dal tono intimidatorio: “Mi devi fare lo sconto”, avrebbe detto Loris Spada.

L’altro, poi identificato come Tony (Anthony), lo avrebbe interrotto aggiungendo: “Ci penso io, non ti preoccupare, ho già preparato i soldi che volevo spendere”. Alla contestazione del titolare per la somma insufficiente, gli indagati avrebbero consegnato ulteriori 100 euro, portando il totale a 1.900.