La Polizia di Stato è intervenuta a Cassino durante un controllo mirato su un soggetto ricercato, risalito dalle banche dati in uso alle forze dell’ordine come alloggiato in una struttura ricettiva del Cassinate. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cassino hanno raggiunto l’hotel, constatando che l’uomo aveva già lasciato la struttura dopo avervi pernottato una sola notte.
Controlli della Polizia di Stato a Cassino
Nel corso delle verifiche documentali, i poliziotti hanno accertato irregolarità nella gestione delle presenze. L’accertamento è scaturito dall’accesso in banca dati e dal successivo sopralluogo, eseguito per verificare l’effettivo alloggio del soggetto sottoposto a provvedimento di rintraccio. La persona interessata non era più presente, ma la disamina delle registrazioni ha fatto emergere una violazione amministrativa di rilievo.
La normativa violata
Secondo l’Articolo 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), come modificato dall’art. 45 del D.L. 53/2019, i gestori delle strutture ricettive devono comunicare alle autorità le generalità degli ospiti. L’obbligo scatta entro 24 ore dall’arrivo per i soggiorni ordinari e entro 6 ore quando la permanenza è inferiore alle 24 ore. Nel caso verificato a Cassino tale adempimento non è stato rispettato.
Il deferimento all’autorità giudiziaria
Per la mancata comunicazione, il titolare dell’esercizio e due collaboratori sono stati denunciati a piede libero. Si tratta di un uomo e due donne di 58, 57 e 53 anni, deferiti all’Autorità Giudiziaria per le violazioni previste dall’Articolo 17 del T.U.L.P.S.. L’intervento rientra nei controlli disposti dal Commissariato di Cassino per il rispetto delle norme che regolano la gestione delle strutture ricettive sul territorio.