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Cassino, incidente al rally: muore uno spettatore

Cassino, incidente al rally: muore uno spettatore

Un tragico incidente ha segnato il "Rally del Lazio Cassino - 46° Rally di Pico". Uno spettatore di 76 anni, Luciano Sandrin, parente di uno dei piloti in gara, ha perso la vita a causa delle gravi ferite riportate nel crollo di un muro di recinzione colpito da un'auto impegnata nella competizione.

Cassino, incidente al rally: muore uno spettatore

I detriti avrebbero fatto colpito una pergola facendo crollare delle tegole che hanno ferito lo spettatore della provincia di Treviso. Secondo una prima ricostruzione delle forze dell'ordine, al momento dell'incidente l'uomo si trovava in una zona vietata al pubblico per motivi di sicurezza. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno trasportato d'urgenza in ospedale l'anziano che ha riportato nell'incidente gravi lesioni interne. Nonostante un intervento chirurgico d’urgenza, l'uomo è purtroppo deceduto.

L'incidente

L'incidente è avvenuto ieri, 12 settembre, intorno all'ora di pranzo a Cassino durante la frazione di Falvaterra, in via Cavone, quando un’auto impegnata in una prova speciale è uscita di strada, colpendo un muro di recinzione. Quindi il crollo e l'uomo rimasto gravemente ferito. La gara è stata sospesa per l'intervento dei sanitari che hanno trasportato lo spettatore in codice rosso all'ospedale Santa Scolastica di Cassino, dove è morto.

Una tragica fatalità

Durante una conferenza stampa, riporta l'Ansa, il Direttore di Gara Mauro Zambelli e il Medico Capo di gara David Giannetti hanno confermato i dettagli dell’incidente. Il figlio della vittima, ha chiesto che la gara continuasse, affermando che suo padre avrebbe voluto così.

“Nessuna responsabilità è dell’organizzazione, nessuna è del pilota. È stata una fatalità”, ha dichiarato il figlio della vittima. "Eravamo in una zona delimitata che sembrava un posto sicuro, invece non era adatto. Non è stata l'uscita (fuori strada ndr) della macchina, per quello non sarebbe successo niente. Sono stati i detriti a colpire mio padre" ha aggiunto.

Il campione del mondo Max Rendina, visibilmente commosso, ha annunciato la prosecuzione della gara su richiesta della famiglia, esprimendo profondo dolore per la perdita.