Il sindaco di Cassino Enzo Salera ha inviato una nuova e urgente lettera al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi chiedendo «Subito rinforzi al Commissariato, la sicurezza è al collasso». Un appello che fotografa una situazione definita di «estrema difficoltà operativa», con un organico al minimo e criticità che si trascinano da tempo.
La richiesta al Viminale
La comunicazione, inoltrata per conoscenza anche al Prefetto di Frosinone Giuseppe Ranieri e al Questore Stanislao Caruso, segue i solleciti del 9 giugno 2025 e del 26 febbraio scorso, rimasti senza riscontro. Nella missiva il primo cittadino fa presente il malcontento espresso dal Consiglio comunale, dalle organizzazioni sindacali di categoria e da ampie fasce della cittadinanza, richiamando la necessità di un rapido potenziamento del Commissariato di Polizia di Cassino.
Salera denuncia una evidente disparità nell’assegnazione delle risorse. «La provincia di Frosinone è stata oltremisura penalizzata rispetto ad altri territori come quelli di Latina, Viterbo e Rieti», si legge nella lettera, che rimarca come la carenza di personale incida direttamente sulla prevenzione e sul controllo del territorio.
Un presidio in sofferenza a Cassino
Il quadro operativo è aggravato da pensionamenti non sostituiti, con turn-over pressoché fermo, e dalla cessazione di precedenti assegnazioni temporanee. A pesare ulteriormente è l’accorpamento della sottosezione della Polizia Autostradale, che secondo il sindaco ha ridotto la capacità di pattugliamento in un’area nevralgica del Lazio meridionale.
Un territorio strategico del Lazio meridionale
Cassino è indicata come città guida, sede di università, tribunale, Abbazia di Montecassino, ospedale e istituti scolastici, oltre a un fitto tessuto produttivo e istituzionale. In una zona di confine tra Lazio, Campania, Molise e Abruzzo, attraversata da principali arterie stradali e autostradali, la richiesta al Viminale punta a ripristinare un presidio all’altezza della complessità locale.
L’attesa della comunità
Per il sindaco, il rafforzamento del personale è un «intervento divenuto assolutamente improcrastinabile». La comunità attende ora una risposta concreta dal Ministero dell’Interno, con l’obiettivo di garantire a Cassino standard di sicurezza adeguati e servizi di controllo efficaci.