Un appuntamento, quello dell’11 marzo 2026, alle ore 15:30 con cui si chiede attenzione, risposte e interventi concreti. Poche chiacchiere, più fatti. È il grido di Casal Bertone, o meglio dei genitori di chi frequenta la scuola Randaccio (plesso dell’I.C. “Piersanti Mattarella”, Casal Bertone – Roma).
Davanti alla scuola Randaccio i genitori scenderanno in piazza l’11 marzo alle ore 15:30 per difendere la scuola dei propri figli. A preoccuparli, sono le condizione in cui versano i plessi definiti “al limite”.
Dopo i cedimenti, le risposte
A novembre scorso si sono verificati dei cedimenti di una porzione del solaio nell’area dedicata ai pasti. Da quel momento, gran parte dell’Istituto sta attraversando un momento delicato, nnchè di “restyling”. Il 16 gennaio di quest’anno scrivevamo di come una scuola, appunto il plesso Randaccio dell’Istituto Comprensivo Piersanti Mattarella, in piazza Tommaso de Cristoforis, a Casal Bertone nel Municipio IV di Roma, avesse bisogno di lavori, e anche in maniera urgente. Per capirne di più, avevamo ascoltato le parole di Annarita Leobruni, vicepresidente e assessora all’Edilizia Scolastica del Municipio IV di Roma. Quattro giorni prima, nella giornata di lunedì 12 gennaio, la scuola era rimasta chiusa per permettere alla ditta di rendere sicure “le zone interessate e di isolare adeguatamente le aree di lavoro”.
Nell’intervista, l’assessora spiega che “È una scuola che ha bisogno di una manutenzione, che non è mai stata fatta, ahimè, e che noi abbiamo iniziato a fare quattro anni fa quando ci siamo insediati. Lo abbiamo fatto attraverso la copertura dell’amianto perché nella nostra progettazione, nella scuola d’infanzia, andava rifatta la pavimentazione e tutti gli infissi. […] Durante questi lavori, ci siamo accorti che la pavimentazione conteneva amianto. Responsabilmente, e come la legge prevede, abbiamo fatto una copertura dell’ amianto, aspettando ulteriori fondi per rimuoverli. Oggi Roma Capitale li ha finanziati. E noi, oltre a questi lavori di ristrutturazione che stanno coinvolgendo anche tutti gli altri piani, faremo la rimozione dell’amianto all’infanzia e cambieremo gli infissi”.
In pratica, manutenzione, operai, amianto, poi anche un problema di infiltrazione, operai , trasferimenti, canteri aperti, spazi compromessi. Una situazione insostenibile – dicono alcuni genitori – che va avanti da un bel po’. Dopo varie richieste di spiegazioni da parte dei genitori, e non solo, sia alla scuola sia al Municipio IV, e non avendo ricevuto risposte certe su quale sia la durata dei lavori, si è deciso di scendere in piazza a manifestare.
A vivere una condizione precaria sono in primis gli alunni e a seguire i genitori. Questi ultimi, assieme ai proprio figli, si ritroveranno di fronte alla sede per manifestare la loro voglia di ottenere delucidazioni. Lo faranno con striscioni, cartelloni e messaggi che bimbi e famiglie hanno preparato assieme.