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Casa Spallanzani inaugurata a Roma: 22 posti letto

Casa Spallanzani inaugurata a Roma: 22 posti letto

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Alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, del presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma e dell’assessore regionale ai Servizi sociali Massimiliano Maselli, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani IRCCS ha inaugurato Casa Spallanzani, una foresteria a prezzi calmierati pensata per accogliere i familiari e i caregiver dei pazienti ricoverati allo Spallanzani e alla vicina AO San Camillo Forlanini, oltre a discenti e docenti del Centro di Formazione dell’Istituto.

Una foresteria per chi assiste i pazienti

La nuova struttura mette a disposizione 22 posti letto in ampie camere doppie, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto e sostenibile a chi accompagna i ricoverati. La presenza di una foresteria dedicata, in prossimità dell’ospedale, risponde alle esigenze di accoglienza del territorio di Roma, facilitando la continuità dell’assistenza e la permanenza dei caregiver vicino ai propri cari durante il ricovero.

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Il segno di un doppio anniversario

Contestualmente, l’Istituto ha presentato il logo Spallanzani 30-90, che accompagnerà le iniziative del 2026, anno in cui si celebrano il 90esimo anniversario della fondazione e il 30esimo del riconoscimento come Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico. Il nuovo marchio è stato pensato per rendere immediatamente riconoscibili le tappe di un programma che unisce assistenza, ricerca e formazione.

La visione

Come spiegato dalla direttrice generale, Cristina Matranga, «Il nuovo logo, con il simbolo dell’infinito, richiama l’idea di un dialogo costante tra la cura dei pazienti, l’attività di ricerca e la trasmissione del sapere. Tre dimensioni che non sono separate ma che si alimentano reciprocamente in un flusso continuo, da trent’anni. È questo intreccio virtuoso che ha reso lo Spallanzani un punto di riferimento nazionale e internazionale nelle malattie infettive. Cambiano le sfide — dall’AIDS al Covid, fino alle nuove esigenze di accoglienza e formazione — ma resta immutata la missione: prendersi cura, produrre conoscenza, condividerla. In un movimento continuo, come quel simbolo dell’infinito che oggi rappresenta non solo un logo ma una visione».

Le tappe del 2026

Tra gli appuntamenti annunciati figurano l’inaugurazione di una nuova sezione diagnostica senologica e l’apertura della seconda sala operatoria dedicata alla chirurgia del paziente infetto. È prevista inoltre la presentazione e l’attivazione del primo e unico BSL4 d’Italia. Nel corso dell’anno verrà inaugurato il Padiglione Pontano, destinato alle Malattie Infettive dell’Apparato Respiratorio, dopo i lavori di ammodernamento. Non mancheranno la Giornata mondiale dell’AIDS e la consueta, attesa Settimana della Scienza di settembre.