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Cardiologia e innovazione a Tivoli: nasce “Devices & Drugs”, l’evento che unisce tecnologia e farmaci per la salute del cuore

Cardiologia e innovazione a Tivoli: nasce “Devices & Drugs”, l’evento che unisce tecnologia e farmaci per la salute del cuore

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Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare una delle più imponenti sfide di salute pubblica a livello globale. Con circa 20 milioni di decessi all'anno nel mondo e oltre 220 mila in Italia — pari a circa il 31% della mortalità complessiva nel nostro Paese —, queste patologie rimangono la prima causa di morte. Un impatto clinico e sociale enorme, accentuato dal progressivo invecchiamento della popolazione, che vede l'Italia con oltre un quarto dei cittadini sopra i 65 anni.

Per rispondere a questa emergenza demografica e clinica, il 18 settembre 2026 il Grand Hotel Duca d'Este di Tivoli ospiterà “Devices & Drugs”, la prima edizione del congresso Tivoli Cuore.

L'integrazione tra clinica e tecnologia

L'appuntamento scientifico si propone di analizzare e approfondire l'intersezione tra le più recenti terapie farmacologiche e i progressi della cardiologia interventistica. Negli ultimi anni, la disciplina ha registrato un'evoluzione straordinaria: procedure mini-invasive percutanee ed endovascolari permettono oggi di trattare patologie complesse riducendo drasticamente il ricorso alla chirurgia tradizionale.

A tracciare il quadro dell'evento è il Dr. Carmine Musto, Responsabile Scientifico del congresso e Direttore dell'UOC di Cardiologia dell'Ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, che ha evidenziato la portata epidemiologica e sociale di queste patologie:

«Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi una delle più importanti sfide per la salute pubblica. Parliamo di patologie che interessano milioni di persone e che continuano a essere la prima causa di morte nel mondo. [...] Numeri che raccontano non soltanto un problema sanitario, ma anche un importante problema sociale: dietro questi dati ci sono pazienti, famiglie, ricoveri, disabilità e perdita di autonomia.»

Il valore centrale del congresso risiede proprio nella sinergia tra i dispositivi medici di nuova generazione e i trattamenti farmacologici avanzati, mettendo sempre al centro l'assistenza al paziente:

«Ed è proprio dall’incontro tra Devices & Drugs, tra tecnologia e terapia farmacologica, che nasce il nostro congresso. [...] Al centro di tutto resterà sempre il paziente. Perché dietro ogni nuovo farmaco, ogni device e ogni procedura c’è una persona alla quale vogliamo offrire una cura sempre più efficace, sicura e personalizzata. In una città come Tivoli, dove da secoli storia, acqua, ingegneria e cultura dialogano tra loro, parleremo di un altro flusso fondamentale: quello del sangue e della vita. Devices & Drugs: innovazione, tecnologia e terapia al servizio del cuore. A Tivoli, la cardiologia incontra il futuro.»

Un confronto multidisciplinare sul campo

Patrocinato dal Consiglio Regionale del Lazio e dalla Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE), l'incontro vedrà la partecipazione di specialisti ed esperti che si confronteranno su tematiche cruciali:

  • Cardiopatia ischemica e sindromi coronariche acute: dall'angioplastica coronarica con impianto di stent fino alle procedure complesse.

  • Cardiologia strutturale e valvolare: avanzamenti nella TAVI (sostituzione della valvola aortica per via transcatetere), trattamenti percutanei per le valvole mitrale e tricuspide, chiusura dell'auricola sinistra e del forame ovale pervio (PFO).

  • Aritmologia e nuove tecnologie: impiego dell'elettroporazione nella fibrillazione atriale, ICD sottocutanei, pacemaker leadless e le applicazioni dell'intelligenza artificiale nel laboratorio di emodinamica.

  • Strategie farmacologiche e prevenzione: nuovi approcci per lo scompenso cardiaco, la terapia antitrombotica, il controllo dell'ipertensione (dalla terapia medica alla denervazione renale) e il trattamento delle dislipidemie.

L'evento, accreditato ECM e destinato a 150 medici chirurghi di diverse specializzazioni, alternerà letture frontali, sessioni “Live in the box” e discussioni di casi clinici reali, ponendo le basi per ottimizzare i percorsi di cura sul territorio.