Carceri, ancora caos e tragedie: al Mammagialla 23 intossicati per un incendio, detenuto si toglie la vita
Ospite in collegamento: Sofia Antonelli, ricercatrice di "Antigone"Un detenuto di 29 anni è stato trovato morto nelle prime ore di domenica 26 luglio nel carcere di Viterbo, il penitenziario Nicandro Izzo di Mammagialla. Secondo le prime informazioni, il giovane, nato in Marocco, si sarebbe tolto la vita impiccandosi nella propria cella durante il caos seguito al rogo della sera precedente.
L’allarme è stato immediato e sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia penitenziaria e il personale sanitario, ma per il 29enne non c’è stato nulla da fare. Sono in corso accertamenti della squadra mobile della questura, coordinati dalla procura, per ricostruire con precisione la dinamica del decesso. Presenti anche gli agenti della scientifica per i rilievi.
“Da quanto si apprende - ha detto a margine Massimo Costantino, segretario della Fns Cisl Lazio -, la tragedia non ha nulla a che fare con l'incendio di ieri. Fatto sta che si continua a morire nelle carceri”. Quella del 29enne è la seconda morte nel carcere di Mammagialla in dieci giorni: il 16 luglio un detenuto di 26 anni, marocchino, è deceduto in seguito a una violenta rissa tra reclusi all’interno della struttura.
Il rogo e i feriti
L’episodio è arrivato poche ore dopo l’incendio divampato nella serata del 25 luglio nella sezione precauzionale dell’istituto, che secondo una prima ricostruzione sarebbe stato provocato da alcuni detenuti che avrebbero dato fuoco a dei materassi. Le fiamme hanno generato una densa coltre di fumo, estesa fino ai locali dell’infermeria, rendendo necessario un intervento massiccio dei soccorritori.
Il bilancio è di 23 intossicati: 17 detenuti e 6 agenti, trasportati all’ospedale Santa Rosa con codici tra verde e giallo, eccetto un detenuto inizialmente in codice rosso. Altri sei in codice giallo e dieci assistiti in istituto: uno in giallo e nove in verde.



