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Carceri Lazio, presentata la graduatoria del bando 'Costruire futuro'

Carceri Lazio, presentata la graduatoria del bando 'Costruire futuro'

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La Regione Lazio ha ufficializzato la graduatoria del bando "Costruire futuro", un’iniziativa finalizzata a promuovere interventi che migliorino le condizioni di vita dei detenuti e favoriscano il loro reinserimento sociale. L’elenco dei progetti selezionati è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (Burl), segnando un passo concreto verso un approccio più inclusivo e trattamentale nelle carceri del territorio.

Carceri Lazio, sostegno a iniziative no profit per il reinserimento sociale

Il bando, finanziato con una dotazione complessiva di 250mila euro, era rivolto alle organizzazioni no profit con sede legale nel Lazio. Queste risorse sono state distribuite a 22 progetti, ciascuno dei quali ha ricevuto un finanziamento medio di 15mila euro. Le proposte selezionate si concentrano su attività di formazione, supporto psicologico e iniziative educative, con l’obiettivo di offrire opportunità concrete per il reinserimento lavorativo e sociale dei detenuti.

Azioni mirate negli istituti penitenziari

Le attività finanziate saranno realizzate all’interno degli istituti di detenzione del Lazio e si focalizzano su percorsi di rieducazione e trattamenti personalizzati. Tra i progetti spiccano laboratori artistici, programmi di alfabetizzazione, corsi professionali e attività sportive, strumenti considerati essenziali per ridurre la recidiva e costruire un futuro migliore per chi si trova privato della libertà personale.

L’assessore regionale al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università della Regione Lazio, Luisa Regimenti ha dichiarato: “Attraverso le risorse assegnate, abbiamo finanziato progetti volti a sviluppare interazioni sociali attraverso attività teatrali, a potenziare i programmi di accompagnamento al lavoro, all’acquisizione di competenze nel campo dell’artigianato, al supporto della genitorialità, al trattamento della recidiva nei casi di violenza sessuale e di genere e, per i minori, alla rieducazione sociopsicologica attraverso lo sport”.

E ancora: “La Costituzione italiana è la nostra stella polare: anche chi ha subito una condanna ed è sottoposto alla restrizione della libertà personale ha diritto a una pena che favorisca la rieducazione - sottolinea - Queste misure si inseriscono con altre, come il potenziamento del diritto allo studio e le risorse per le cure odontoiatriche extra Lea, che la Giunta Rocca intende portare avanti per garantire la dignità della detenzione e favorire il reinserimento sociale, elementi essenziali per abbattere la recidiva e favorire l’inizio di un percorso di legalità e rinascita", ha concluso Regimenti.