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Capo d’Acqua, al via il piano per il rilancio idrico e ambientale

Presentato a Castrocielo, nel complesso del Monacato di Villa Euchelia, il progetto di efficientamento del lago di Capo d’Acqua, un intervento strategico per il comprensorio tra Aquino, Castrocielo e Piedimonte San Germano. Il piano, curato dal Consorzio di Bonifica Valle del Liri di Cassino, è sostenuto da finanziamenti per oltre 9 milioni di euro messi in campo da Regione Lazio e Masaf, con l’obiettivo di garantire stabilità irrigua e riqualificazione ambientale nella parte sud della provincia di Frosinone.

Il progetto e gli interventi previsti

La proposta punta a consolidare il Monumento Naturale “Aquinum” attraverso l’impermeabilizzazione del fondo del bacino e l’inserimento di pozzi di emergenza drenanti, così da aumentare la capacità di invaso di 17.000 metri cubi e fronteggiare in modo strutturale le fasi di magra. A valle è prevista la modernizzazione della rete, con un’azione di efficientamento energetico che comprende la realizzazione di una mini-centrale elettrica per rendere più sostenibile il sistema di distribuzione.

I protagonisti istituzionali

All’incontro hanno preso parte il Sindaco di Castrocielo, Gianni Fantaccione, insieme ai primi cittadini di Piedimonte San Germano e Aquino, a conferma della valenza territoriale dell’opera. Il Direttore di Anbi Lazio, Andrea Renna, ha rimarcato la necessità di un approccio operativo condiviso: “Dobbiamo puntare alla cultura del fare. Nel Lazio, i Consorzi di Bonifica stanno registrando risultati positivi grazie alla capacità di ascolto e all’intervento concreto dell’Assessore Giancarlo Righini”. Il Consigliere regionale Daniele Maura ha sottolineato come la qualità progettuale e la coesione istituzionale stiano offrendo risposte concrete al mondo agricolo locale.

Obiettivi per agricoltura e ambiente

A chiudere i lavori l’Assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini, che ha richiamato l’urgenza di adattamento agli scenari climatici: “Il cambiamento climatico impone un cambio di passo. Insieme ad Anbi Lazio stiamo portando avanti un percorso a vantaggio non solo dei consorziati, ma dell’intero tessuto economico”. La Regione ha confermato la volontà di proseguire nell’individuazione di risorse a supporto delle opere prioritarie. Con questo programma, il territorio frusinate compie un passo deciso verso una gestione sostenibile della risorsa idrica, a tutela delle produzioni di eccellenza e della tenuta degli ecosistemi locali.