Sora – Ha versato un acconto di 500 euro per l’acquisto di un cane dal valore complessivo di 950 euro, ma dopo il pagamento il presunto venditore ha smesso di rispondere. La segnalazione alla Polizia di Stato ha fatto scattare le indagini del Commissariato di Sora, che hanno portato all’identificazione di un 30enne residente a Sora, denunciato in stato di libertà per l’ipotesi di reato di truffa.
L’accordo e la scomparsa del venditore
Secondo quanto ricostruito, la vittima aveva concordato il prezzo del cane in 950 euro, con il versamento di un acconto di 500 euro tramite bonifico bancario e il saldo di 450 euro alla consegna. Dopo il pagamento, la donna avrebbe cercato di ricontattare il venditore per definire tempi e modalità di ritiro, senza ottenere risposta. L’assenza di riscontri e la mancata consegna dell’animale hanno fatto emergere il sospetto di un raggiro, poi denunciato alle forze dell’ordine.
Le verifiche sui flussi finanziari
Gli accertamenti non si sono limitati al primo movimento di denaro. Gli investigatori hanno approfondito i flussi finanziari collegati alla somma versata, individuando una rete di transazioni che coinvolgeva diverse carte di pagamento e anche istituti bancari esteri. Secondo l’ipotesi investigativa, tale meccanismo sarebbe stato impiegato per rendere più complessa la tracciabilità del denaro. Gli agenti sono comunque riusciti a ricostruire la “ragnatela” dei movimenti, fino a identificare il presunto responsabile.
La denuncia e il richiamo alla prudenza
Al termine dell’attività, il 30enne è stato denunciato per truffa in stato di libertà. Il caso, verificatosi nel territorio di Sora in provincia di Frosinone, richiama l’attenzione sui rischi degli acquisti a distanza, in particolare quando viene richiesto un versamento anticipato senza avere certezza dell’esistenza del bene e dell’affidabilità del venditore. Gli approfondimenti sui movimenti ricostruiti potranno essere utili anche per verificare l’eventuale presenza di altri episodi collegati.