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Campoleone, CGIL contro gli aumenti parcheggio: chiesto incontro ad Aprilia

Campoleone, CGIL contro gli aumenti parcheggio: chiesto incontro ad Aprilia

aprilia

CGIL e FP CGIL Frosinone Latina intervengono sull’aumento delle tariffe al parcheggio della stazione di Campoleone, passato da 10 a 82 euro al mese, un rincaro del 720%. Secondo il sindacato, la misura colpisce migliaia di pendolari, lavoratrici, lavoratori e studenti che ogni giorno utilizzano il treno tra Aprilia e i territori limitrofi, inclusa Lanuvio, serviti dallo scalo.

La richiesta dei sindacati

Le organizzazioni hanno chiesto un incontro urgente al Commissario Straordinario del Comune di Aprilia per affrontare le criticità del nuovo piano della sosta. L’obiettivo è valutare correttivi sulle tariffe degli abbonamenti, verificare la disponibilità di aree di sosta gratuita nelle vicinanze degli stalli a pagamento e migliorare le condizioni di sicurezza e fruibilità del parcheggio. Il sindacato sottolinea anche il rischio di un effetto disincentivante sulla mobilità sostenibile, con possibile spostamento verso l’auto privata.

Le criticità segnalate a Campoleone

Tra i punti evidenziati figurano le condizioni di degrado dell’area di sosta della stazione: mancano illuminazione adeguata e requisiti minimi di sicurezza, con utenti che in orario serale sono costretti a servirsi della torcia del telefono. Vengono segnalati furti e danneggiamenti alle auto, con particolare preoccupazione espressa dalle utenti nelle ore notturne. La Commissione Straordinaria ha rimosso l’obbligo di disco orario in alcune zone del centro, istituendo sosta libera, ma per i sindacati tale misura resta insufficiente rispetto all’ampiezza del piano delle strisce blu.

Il riferimento alle norme

Nel documento inviato al Comune, CGIL e FP CGIL richiamano il Codice della Strada e la più recente giurisprudenza. Scrivono: “Riteniamo altresì opportuno approfondire le motivazioni che hanno portato all’attuale assetto del piano della sosta, anche alla luce di quanto previsto dall’articolo 7, comma 8, del Codice della Strada, che impone ai Comuni di garantire un’adeguata disponibilità di aree di sosta gratuita nelle immediate vicinanze delle aree a pagamento, salvo le specifiche deroghe previste dalla normativa. La più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione ha inoltre evidenziato la necessità che tale valutazione sia puntualmente motivata e proporzionata rispetto alle caratteristiche del territorio.”