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Campo Testaccio rinasce e il Centrale avrà la copertura: via libera dell’Assemblea capitolina

Campo Testaccio rinasce e il Centrale avrà la copertura: via libera dell’Assemblea capitolina

Roma dà il via a due cantieri simbolo dello sport cittadino. L’Assemblea capitolina ha approvato le delibere per la rinascita di Campo Testaccio e per la riqualificazione dello stadio Centrale del Foro Italico, sbloccando iter fermi da decenni e fissando il «pubblico interesse» per il primo intervento.

Campo Testaccio, ok al riuso e all’acquisizione pubblica

Con l’atto votato in Aula si chiude il passaggio chiave per acquisire a patrimonio pubblico i locali dell’ex palestra adiacenti all’impianto, finora abusivi, e integrarli nel progetto complessivo. «Con l’approvazione della delibera si chiude ufficialmente l’iter necessario ad acquisire a patrimonio pubblico i locali dell’ex palestra adiacenti all’impianto di Campo Testaccio che erano abusivi — spiega Onorato —. Questo passaggio è decisivo, era molto atteso, perché gli spazi della palestra invece che essere abbattuti potranno essere inseriti in un progetto più ampio di riqualificazione dell’intero centro sportivo, che ha un’enorme valenza sportiva, sociale e storica. La presenza della struttura coperta potrà così diventare un luogo multidisciplinare dove fare attività durante tutto l’anno e garantire una maggiore sostenibilità economica al prossimo gestore».

Alessandro Onorato, assessore allo Sport, punta sulla fruizione continua: «Sarà un luogo multidisciplinare aperto tutto l'anno». Soddisfazione anche in Commissione Sport: per Nando Bonessio «quello di Campo Testaccio è stato un impegno concreto per restituire a Roma un patrimonio sportivo significativo e simbolico». Dal Pd in Campidoglio: «Un ponte tra storia e futuro».

Foro Italico, il restyling del Centrale

Per il «Centrale» arriva il via a un intervento che renderà l’arena moderna e polivalente. «Per il Foro Italico è stato dato il via libera a un investimento strategico per un progetto che mira a trasformare lo stadio Centrale in un’arena moderna e polivalente, capace di ospitare eventi sportivi e culturali di rilievo internazionale», afferma la presidente dell’Assemblea, Svetlana Celli. Il Campidoglio precisa che la trasformazione «consentirà di restituire alla città uno spazio moderno, accessibile e multifunzionale, capace di essere vissuto durante tutto l’anno e non solo in occasione dei grandi eventi tennistici internazionali».

Copertura retrattile, 12.500 posti e nuove terrazze

Il cuore del progetto è la copertura retrattile: 6.500 metri quadrati saranno fissi e 1.700 mobili. La capienza salirà a 12.500 posti, con quattro terrazze panoramiche affacciate su Tevere e Parco del Foro Italico per complessivi 2 mila metri quadrati. Previsti nuovi ascensori, percorsi sicuri e il potenziamento dei parcheggi tra viale dei Gladiatori e via Roberto Morra.

Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica, sottolinea la valenza territoriale: «La riqualificazione del Centrale è un progetto strategico non solo per il rilancio dell’impianto sportivo, ma anche per il più ampio processo di trasformazione urbanistica dell’intero quadrante Flaminio — ha commentato l’assessore comunale all’Urbanistica, Maurizio Veloccia —. Rappresenta un modello di sviluppo urbano contemporaneo, basato sulla sinergia tra sport, cultura e spazio pubblico». L’intervento si inserisce nel mosaico di opere del quadrante, tra Museo della Scienza, ex caserme Guido Reni, Grande Maxxi, lavori all’Auditorium su viale de Coubertin, futura linea tram e area del Palazzetto di Nervi.