“Con questo ricorso ci aspettiamo dal Presidente Mattarella la tutela delle norme poste a difesa dei diritti delle persone e non degli interessi della finanza”. Lo ha detto Marco Alteri, portavoce Rete Tutela Roma Sud, che insieme a Forum Ambientalista e ai cittadini di Ardea e Pomezia Niko Martinelli e Rosaria Del Buono, ha impugnato la delibera con la quale la Regione Lazio ha archiviato il procedimento di salvaguardia della falda su proposta della stessa ACEA ATO 2, sulla base della promessa di una futura delocalizzazione dei pozzi.
Appello al presidente della Repubblica
L’appello è al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per difendere i diritti costituzionali alla salute e di tutela ambientale.
“È inconcepibile quello che è avvenuto” commentano dalla Rete Tutela Roma Sud. “Acea, dopo essersi fatta finanziare due potabilizzatori per oltre 5 milioni di euro, adesso vorrebbe dismettere tutto e lasciare la falda inquinata, pur di costruire l'inceneritore”. E poi aggiungono: “La proposta di Acea tra l'altro non tutela le centinaia di famiglie alle quali ha negato l'allaccio alla rete idrica, che continueranno ad approvvigionarsi tramite i pozzi privati dalla stessa falda”.
Da Rete Tutela Roma Sud arriva la richiesta precisa: “La salvaguardia va approvata subito e solo quando la situazione cambierà potrebbe eventualmente essere presa in considerazione l'archiviazione”.
“Invece la Regione ha accettato la richiesta in pochissimi giorni, nonostante l'evidente conflitto di interesse di Acea Gruppo, che in quell'area vuole costruire un inceneritore e aggiungere inquinamento, che non potrebbe essere possibile con l'area di salvaguardia riportata nella mappa della Città Metropolitana del 2021”.