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Campidoglio, omaggio alle 21 Madri Costituenti per gli 80 anni della Repubblica

Campidoglio, omaggio alle 21 Madri Costituenti per gli 80 anni della Repubblica

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A pochi giorni dall’80° anniversario della Festa della Repubblica, il Campidoglio rende omaggio alle 21 Madri Costituenti. La seduta dell’Assemblea capitolina di giovedì 28 maggio alle 10, nell’Aula Giulio Cesare, sarà aperta da un ricordo dedicato, alla presenza del costituzionalista Alfonso Celotto e di Marisa Fagà, presidente dell’Associazione Nazionale Donne Elettrici (Ande). L’iniziativa sottolinea il valore storico e civico del contributo femminile alla nascita della Repubblica, con un’attenzione particolare alla città di Roma e al suo ruolo istituzionale.

L’omaggio in Campidoglio

La presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, aprirà i lavori con un intervento dedicato alla memoria delle costituenti. «Ricordare le madri costituenti - dichiara Celli - significa rendere omaggio a donne coraggiose che hanno contribuito a costruire la nostra democrazia e a scrivere i principi fondamentali della Repubblica. È un dovere delle istituzioni custodirne la memoria e trasmetterne il valore alle nuove generazioni». Il tributo si inserisce nelle celebrazioni per l’80° della Repubblica e invita a ripercorrere una pagina centrale della storia democratica italiana, nata proprio dall’impegno di queste figure.

Chi erano le Madri Costituenti

Le 21 Madri Costituenti elette il 2 giugno 1946 furono: Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici Agamben, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana, Maria Nicotra Verzotto, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi e Vittoria Titomanlio. Erano 21 su 556 membri dell’Assemblea: il loro apporto fu decisivo per affermare nella Costituzione uguaglianza, tutela del lavoro femminile, parità tra uomini e donne e diritto di accesso alle cariche pubbliche.

Le origini politiche e l’eredità

Provenivano da esperienze diverse: nove nella Democrazia Cristiana, nove nel Partito Comunista Italiano, due nel Partito Socialista e una nel Fronte dell’Uomo Qualunque. Molte avevano partecipato alla Resistenza, all’antifascismo, all’attività sindacale e all’impegno sociale. Il loro percorso consolidò un patrimonio di diritti che resta riferimento per le istituzioni di Roma e del Lazio: un’eredità che il Campidoglio rilancia con un momento pubblico di memoria e riflessione civica.