Con l’afa che mette alla prova il Paese e alla vigilia del picco del 6 agosto, con 27 capoluoghi da bollino rosso, arrivano indicazioni pratiche per affrontare le ore più torride. A Roma, l’infettivologo Massimo Andreoni, professore emerito dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, membro del Collegio dei probiviri della Simit e del Consiglio superiore di sanità, si concentra sull’uso corretto dell’aria condizionata per proteggere la salute.
Aria condizionata e rischio infezioni
Andreoni chiarisce che l’impianto non è un veicolo di virus, ma richiede attenzione per evitare altri rischi. "Il rischio di contrarre virus attraverso l'uso del condizionatore è praticamente nullo, ma l'attenzione, piuttosto, va rivolta ai filtri che - se sporchi - possono favorire la proliferazione di batteri e funghi, tra cui la Legionella pneumophila, responsabile della legionellosi, oltre ad aumentare il rischio di allergie, soprattutto nelle persone più predisposte".
Manutenzione e temperature negli ambienti
L’indicazione prioritaria riguarda la cura degli impianti. "Pulire regolarmente i filtri del condizionatore. La manutenzione è fondamentale" per ridurre il pericolo di infezioni e allergie. Sul comfort termico, l’esperto invita alla moderazione: "raffrescare gli ambienti, ma senza esagerare". Il condizionatore è un alleato contro l’afa, ma "ma la temperatura non deve essere troppo bassa - mette in guardia Andreoni - Un ambiente eccessivamente freddo può creare disagio e favorire disturbi alle vie respiratorie".
Umidità e funzione deumidificatore
Non conta solo il grado di raffrescamento, ma anche l’umidità interna, essenziale per il benessere delle mucose. "Evitare un'aria troppo secca. L'ambiente deve essere fresco, ma mantenere un adeguato livello di umidità. Un'aria troppo secca può irritare le vie respiratorie e provocare una tosse secca e persistente, un problema particolarmente frequente e fastidioso negli anziani". Sulla funzione deumidificatore, l’invito è a un uso mirato: "Va usata solo quando serve. Ridurre l'umidità può essere utile nelle giornate più afose, ma senza eliminare completamente l'umidità dall'aria. Un minimo è necessario per preservare il benessere delle mucose respiratorie".