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Caldo estremo nella Tuscia: allerta massima a Viterbo

Caldo estremo nella Tuscia: allerta massima a Viterbo

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Viterbo e provincia fanno i conti con una nuova ondata di calore. La protezione civile ha emanato il livello massimo di pericolo, mentre i termometri della Tuscia sfiorano valori eccezionali. È la terza volta in questa stagione che il territorio viene colpito da condizioni di afa persistente, con aria opprimente, notti tropicali e l’invito a evitare le uscite nelle ore centrali.

I dati che confermano il trend

Le serie storiche Era5 di Ecmwf/Copernicus, confrontate con la media 1961-1990, indicano che il riscaldamento locale è in accelerazione. Il 2022 detiene il primato per temperatura media annuale sopra la norma con +1,66 °C, seguito dal 2024 con +1,62 °C e dal 2015 con +1,44 °C. Non si tratta solo di picchi estivi: cresce la temperatura media dell’intero anno, un segnale netto del cambiamento climatico in atto anche nella Tuscia.

Acqua e agricoltura sotto pressione

Gli effetti non si limitano al disagio fisico o ai consumi energetici. La mancanza d’acqua è una criticità strutturale: lo scorso anno molti centri della provincia hanno affrontato restrizioni idriche, autobotti e ordinanze di razionamento. A soffrire è anche l’agricoltura, settore cardine del viterbese, esposto a stress idrico e fenomeni estremi.

L’allarme degli esperti

Il divulgatore Bruno Pagnanelli richiama l’attenzione sulla fisica del clima e sull’urgenza di interventi. “Nessuno è immune – conclude Pagnanelli -. Dobbiamo essere consapevoli che senza azioni, senza rinunce, obbligati dal consenso di gente che vuole solo replicare se stessa, noi affronteremo tempi che non sappiamo nemmeno simulare. E non è pessimismo o nichilismo ma un realismo che per opportunità non vogliamo raccontare. Anzi, non vogliono”. Tra le dinamiche globali richiamate dagli esperti rientra anche El Niño, capace di innescare effetti a catena su precipitazioni e siccità con ripercussioni pure sul Lazio.