L’ondata di calore di matrice africana sta raggiungendo il culmine su gran parte del Paese. Secondo 3B Meteo, l’approfondimento di una saccatura atlantica sul comparto anglo-scandinavo ha spinto l’anticiclone verso il cuore del Mediterraneo, con massimi di pressione sulla Penisola. La conseguenza è una stabilità atmosferica marcata, cieli sereni e un irraggiamento intenso che spinge i termometri oltre i 40 gradi, con umidità elevata e afa persistente anche nelle ore notturne.
Le aree più esposte e i picchi attesi
Le zone maggiormente esposte al picco tra il fine settimana e l’inizio della prossima settimana sono al Nord, in particolare Emilia Romagna, Sardegna e basso Veneto, dove i valori superano i 40°. In Toscana le temperature si spingono verso, ma non ancora oltre, tale soglia. Nel Centro e nel Sud i massimi stazionano attorno ai 38°, mentre nei grandi centri urbani si registrano notti tropicali con minime comprese tra 25 e 30 gradi, rendendo il disagio termico particolarmente marcato.
Perché l’afa è così opprimente
Nel Bacino Padano, l’orografia limita il ricambio d’aria e favorisce l’accumulo di umidità. In fasi anticicloniche può instaurarsi l’inversione termica, con uno strato d’aria più calda in quota che agisce come un "coperchio" e impedisce la dispersione del calore accumulato. Le grandi città in aree "chiuse" amplificano il fenomeno con la isola di calore urbana: asfalto e cemento assorbono calore di giorno e lo rilasciano lentamente di notte, ostacolando il raffrescamento e aggravando l’afa.
I dati sul campo e la tendenza meteo
Il caldo non risparmia le località solitamente più miti: ad Aosta il termometro ha toccato 37°, a Courmayeur-Dolonne (1.200 m) 32°, a Cogne-Lillaz (1.600 m) 28° e 25° a Breuil-Cervinia (1.900 m). Lo zero termico è salito a 4.700 metri. I previsori intravedono un allentamento della morsa: da lunedì primi segnali di cedimento al Nord-Ovest, mentre tra mercoledì e giovedì è atteso un calo più diffuso verso valori in linea con la stagione. Le aree estreme del Sud e le Isole maggiori potrebbero restare su valori ancora superiori ai 30°, ma con un generale rientro dalla fase di canicola.