Fa sempre più caldo, o almeno questa è la percezione, e si leggono sempre più notizie legate agli incedi, malori, suggerimenti per contrastare queste temperature quasi da record. Banalmente, ma tanto banale non è, alcune volte viene da pensare che se ci fosse più verde, il caldo sarebbe più sopportabile. Ma non è semplice a farsi, per quanto lo è a dirsi, perché il verde poi va manutenuto e curato.
“Come ogni anno, ci troviamo anche in questo periodo estivo di fronte a un rischio incendi altissimo, sia a causa di inneschi volontari da parte di piromani, sia a causa dell’incuria e della cattiva gestione di spazi verdi privati”. È quanto dichiara Flavio Pezzoli, presidente dell’Ordine degli Agronomi di Roma, il quale invita ad un’attenzione e ad una cura maggiore del verde per quanto riguarda sia i prati incolti sia le aree boschive.
Roma, per di più, inizia questo luglio sotto il segno del colore “rosso” del bollino, il che significa che ci sono temperature elevate e condizioni di disagio per la popolazione che non accennano a diminuire. Anche martedì 1 luglio, la Capitale sarà tra le città con allerta di livello 3, la più alta, secondo quanto comunicato nell’ultimo bollettino sulle ondate di calore pubblicato dal Ministero della Salute.
E allora, cosa si può fare per far sì che queste aree di “ristoro” dal caldo non diventino delle vere e proprie aree da cui difendersi? “Quello che possiamo fare – aggiunge Pezzoli – è proseguire la politica di cura del verde che sta portando avanti Roma Capitale e coadiuvare la Pubblica Amministrazione nella gestione degli spazi pubblici, perché purtroppo prati incolti e aree boschive non governate possono essere situazioni molto pericolose per il rischio incendi in questo momento”.
Dall’ordine degli Agronomi di Roma aggiungono: “Invitiamo perciò la Regione e il Comune a mettere in campo un Piano di tutela e prevenzione degli incendi garantito non solo con sistemi tempestivi di intervento nel momento in cui l'incendio accade, ma soprattutto con misure di prevenzione forti, date appunto dalla cura del patrimonio arboreo e verde di cui dispongono la nostra Regione e la nostra Città”.
“Sappiamo – conclude Pezzoli – che i danni che gli incendi causano è enorme, soprattutto sulle essenze arboree che possono essere compromesse irrimediabilmente”.