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Caldo e piogge ai minimi: Viterbo e Lazio sotto pressione idrica

Caldo e piogge ai minimi: Viterbo e Lazio sotto pressione idrica

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Quasi assenza di pioggia a luglio nel Viterbese e caldo persistente mettono sotto pressione le risorse idriche del Lazio. Alla riunione del 28 luglio dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, convocata presso l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale (Aubac), è emerso un quadro meteo-idrologico in rapido peggioramento. “Il persistere delle alte temperature e dell’assenza di precipitazioni sta riducendo le portate delle sorgenti, i livelli dei laghi e i volumi disponibili negli invasi”, è l’allarme lanciato dal segretario generale Marco Casini.

Quadro meteo e allerta caldo

Viterbo resta bollino rosso per il quarto giorno consecutivo. Oggi, lunedì 3 agosto, la città condivide l’allerta massima di livello 3 con altre 24 realtà italiane: alle 8 la temperatura è di 24 gradi, sale a 35 alle 14, con una massima percepita di 38. La persistenza delle condizioni estreme accresce il rischio per la salute della popolazione generale.

Aubac: riserva idrica in erosione

Dal mese di maggio il distretto ha affrontato quattro ondate di calore accompagnate da precipitazioni molto scarse. “L’evoluzione osservata nelle ultime dodici settimane - spiega Aubac - evidenzia un progressivo consumo della riserva idrica accumulata durante il semestre freddo. Dall’inizio di maggio il territorio ha già attraversato quattro ondate di calore, accompagnate da precipitazioni molto inferiori alla norma e da temperature costantemente superiori ai valori climatici di riferimento”. Nel secondo trimestre 2026 la temperatura media è risultata superiore di 2,3 gradi rispetto alla norma, mentre le precipitazioni sono diminuite del 36%, con deficit fino al 45% a giugno. La siccità di breve periodo è estrema: a fine giugno l’indice Spei a tre mesi è pari a -2,0. “Questo margine però - avverte Aubac - si sta progressivamente riducendo. Particolarmente significativo è il dato relativo all’infiltrazione efficace, ossia alla quota di pioggia che riesce effettivamente a ricaricare gli acquiferi: dai soli 4 millimetri di maggio, a fronte di un valore climatico di 21 millimetri, si è passati a zero millimetri a giugno. Le scarse precipitazioni, spesso concentrate in eventi brevi e intensi e cadute su terreni molto caldi, non hanno quindi prodotto una ricarica significativa delle falde”.

Piogge ai minimi tra Viterbo, Roma e Latina

A luglio il quadro si è aggravato sul versante tirrenico: a Viterbo, Roma e Latina sono caduti appena 0-5 millimetri di pioggia. “Il rischio principale per il prosieguo dell’estate - puntualizza Aubac - non è rappresentato da un singolo evento acuto ma dal possibile protrarsi della fase calda e secca, che potrebbe determinare un’ulteriore erosione delle disponibilità idriche e rendere necessarie nuove misure gestionali e di contenimento dei consumi”.

Le indicazioni dell’autorità di bacino

La severità idrica distrettuale resta al momento bassa grazie alla ricarica invernale, ma l’attenzione resta alta. Conclude Marco Casini, segretario generale Aubac: “La severità distrettuale resta oggi bassa, ma non dobbiamo sottovalutare la velocità con cui si sta consumando il vantaggio accumulato nei primi mesi dell’anno. Il persistere delle alte temperature e dell’assenza di precipitazioni sta riducendo le portate delle sorgenti, i livelli dei laghi e i volumi disponibili negli invasi. È quindi necessario mantenere un monitoraggio continuo e adottare fin da ora comportamenti responsabili nell’utilizzo dell’acqua. Se la fase calda e secca dovesse protrarsi anche nelle prossime settimane, il quadro potrebbe peggiorare rapidamente”.