L’Italia è di nuovo stretta nella morsa dell’anticiclone africano. La terza ondata di calore è pronta a investire l’intera penisola con nuovi picchi e temperature estreme diffuse. La fase non risparmia il Centro, con un quadro che interessa anche Roma e il Lazio, in linea con l’andamento nazionale.
Caldo africano su tutta la penisola
A preoccupare non sono solo le singole e temporanee fiammate, ma soprattutto il regime considerato “normale”, ormai impostato su valori elevati. Le giornate si attestano infatti su una media compresa tra 34 e 35 gradi, ben oltre ciò che era usuale in passato. Secondo i riscontri climatologici di alcuni decenni fa, le massime raramente superavano i 30-32 gradi, segno di una soglia che oggi risulta sensibilmente più alta.
Il nuovo livello del termometro
Il meteorologo di iLMeteo.it Lorenzo Tedici ha confermato un quadro destinato a perdurare: il caldo resterà anomalo anche in assenza di una vera e propria ondata di calore. Questo significa che, oltre ai picchi record, saranno le condizioni di base a mantenersi su livelli marcati, con conseguenze tangibili nella vita quotidiana e nelle attività all’aperto.
Roma e Lazio nel contesto nazionale
Il fenomeno, esteso all’intera penisola, coinvolge anche il territorio capitolino. A Roma e nel Lazio si prospettano giornate stabilmente molto calde, coerenti con lo scenario delineato a livello nazionale, con valori medi elevati e possibili nuovi massimi localizzati. L’evoluzione resta sotto osservazione, mentre la terza ondata evidenzia la persistenza di un pattern estivo particolarmente intenso.