Regione Lazio rafforza le misure contro l’ondata di calore: nella prima giornata da bollino rosso, con temperature prossime ai 40 gradi, è stata firmata l’integrazione all’ordinanza pubblicata il 22 maggio per ampliare le tutele ai lavoratori esposti al sole. Il divieto di attività nelle fasce più calde viene esteso ad altri ambiti operativi, con particolare attenzione a operai, tecnici e giardinieri.
Ordinanza regionale: divieti estesi nelle giornate da bollino rosso
Il provvedimento di maggio prevedeva che, in caso di bollino rosso, non fosse consentita «nessuna attività tra le 12.30 e le 16 fino al 15 settembre» nei settori «agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e affini, nelle cave e nelle relative pertinenze esterne, nonché nel settore della logistica di piazzale e della consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore a due ruote», quindi anche per i rider.
Categorie e orari: cosa prevede il provvedimento
Con l’integrazione, l’ambito di applicazione viene chiarito ed esteso: «Stop a giardinieri, tecnici e operai». Rientrano infatti attività come i «lavori di manutenzione delle aree verdi, i cantieri stradali di manutenzione, la verifica dei ponti, lo sfalcio dell’erba sulle banchine». Per tutte queste categorie, su tutto il territorio regionale, scatta il divieto di lavoro «in condizioni di prolungata esposizione al sole» nelle ore indicate e nelle giornate segnalate con bollino rosso sulla mappa worklimate. Una cornice che rafforza la sicurezza sul lavoro durante i picchi di calore.
Roma tra caldo estremo e rischio siccità
A Roma si registrano 26 notti tropicali consecutive e una temperatura superiore alla media di 3,4 gradi, con medie di quasi 38 e un picco di 40,1 il 29 giugno. L’Aubac — Autorità di bacino — segnala anche l’avanzare del rischio di crisi idrica: nei primi dodici giorni di luglio sono caduti appena 1,8 millimetri di pioggia. Una stretta sugli orari dei servizi per tutelare la salute dei lavoratori era stata sollecitata lunedì mattina dalla Cgil e dagli studenti con un flash mob al Colosseo.
Le parole di Rocca: la tutela dei lavoratori più esposti
Rocca: «Così proteggiamo chi è più esposto»
«Di fronte a temperature eccezionali, le istituzioni hanno il dovere di intervenire con tempestività e responsabilità — le parole di Rocca —. Con questa integrazione estendiamo la tutela anche a quelle attività che comportano una prolungata esposizione al sole. Il lavoro è dignità, ma non può mai mettere a rischio la salute e la vita delle persone. Prevenire significa proteggere i lavoratori più esposti e richiamare tutti a una responsabilità condivisa».