Negli ultimi dieci anni, il numero di giovani residenti nel Lazio ha registrato una significativa riduzione, riflettendo un trend già osservato in molte regioni del Centro-Sud Italia. Secondo l’analisi della Cgia di Mestre, tra il 2014 e il 2024 la popolazione tra i 15 e i 35 anni nel Lazio è diminuita di circa 70mila unità, passando da 1.208.122 a 1.138.223. Questo calo del 5,8% rispecchia una tendenza nazionale che ha visto una perdita complessiva di 750mila giovani in tutto il Paese. In particolare, le province laziali più colpite sono Frosinone e Viterbo, con contrazioni rispettivamente del 18,6% e del 12,7%, mentre Roma ha registrato una riduzione più contenuta del 2,9%.
Le province laziali più colpite dalla fuga dei giovani
L’analisi territoriale evidenzia come la provincia di Frosinone sia quella che ha subito il calo più marcato di giovani, perdendo 21.042 residenti tra i 15 e i 35 anni, pari a una riduzione del 18,6%. Questo dato posiziona la provincia al nono posto in Italia per maggiore contrazione della popolazione giovane.
Segue la provincia di Viterbo, che ha visto una riduzione di 8.458 giovani, passando da 66.686 a 58.228 abitanti in questa fascia d’età, con un calo del 12,7% che la colloca al 32° posto a livello nazionale. Anche Rieti ha subito un’importante perdita, con un decremento dell’11,2% che la posiziona al 40° posto in Italia.
Le province di Latina e Roma registrano cali meno marcati: Latina ha perso l’8,8% dei giovani residenti (47° posto in Italia), mentre Roma ha visto una diminuzione più contenuta del 2,9%, posizionandosi al 62° posto nella classifica nazionale.
Il calo in Italia e le differenze regionali
La riduzione della presenza giovanile nel Lazio si inserisce in un contesto nazionale che ha visto tra il 2014 e il 2024 una perdita complessiva di 750mila giovani tra i 15 e i 35 anni. Nel 2014, l’Italia contava 12,8 milioni di residenti in questa fascia d’età, mentre nel 2024 il numero è sceso a meno di 12,1 milioni, segnando un calo del 5,8%.
L’andamento demografico non è uniforme sul territorio nazionale: mentre le regioni del Centro-Sud hanno registrato un’emorragia di giovani, il Nord Italia ha visto una crescita della popolazione under 35, grazie a una maggiore capacità di attrazione in termini di opportunità lavorative, servizi e qualità della vita. Questa tendenza conferma il consolidamento di un divario territoriale che influisce sugli equilibri socio-economici del Paese.
Le cause del calo dei giovani nel Lazio
Diverse cause contribuiscono alla diminuzione dei giovani nel Lazio e in molte aree del Centro-Sud. Tra i principali fattori si evidenziano:
- Scarse opportunità lavorative: molte aree del Lazio, al di fuori della Capitale, offrono un numero limitato di posti di lavoro qualificati, spingendo i giovani a cercare occupazione in altre regioni o all’estero.
- Bassa natalità: il calo delle nascite incide sulla diminuzione della popolazione giovanile nel lungo periodo.
- Migrazione interna ed esterna: i giovani si spostano verso il Nord Italia o altri Paesi europei in cerca di condizioni di vita migliori.
- Carenza di servizi e infrastrutture: in alcune province, la qualità dei servizi pubblici e delle infrastrutture è considerata inferiore rispetto alle grandi città, incentivando l’esodo.
Il fenomeno del calo della popolazione giovane rappresenta una sfida demografica e sociale per il Lazio e per l’intero Paese, con implicazioni rilevanti per il mercato del lavoro, il sistema previdenziale e le politiche di sviluppo regionale.
