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Caffarella, recuperato un ettaro al civico 27

Caffarella, recuperato un ettaro al civico 27

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Roma avanza nel recupero del Parco della Caffarella. Il Dipartimento Ambiente, in accordo con il Parco regionale dell’Appia Antica, ha preso in carico un’area di circa un ettaro al civico 27, già espropriata e indennizzata, a poca distanza dall’ex Cartiera Latina.

Recupero dell’area e tutela delle specie

Nello spazio, un vecchio vivaio specializzato in cactus, sono custodite tartarughe appartenenti alle specie Testudo hermanni e Testudo marginata, entrambe tutelate. Per garantire il benessere degli esemplari, i tecnici capitolini sono intervenuti insieme ai carabinieri del gruppo CITES, forza di polizia specializzata nel contrasto al traffico di specie protette. La presenza degli animali aveva reso complesso in passato lo sgombero dell’area, espropriata nel 2004 e rimasta in detenzione precaria al precedente proprietario.

Nuovi accessi e interventi in corso

L’area recuperata consentirà di studiare una nuova porta di accesso al parco di fronte all’ex Cartiera Latina e un collegamento verso il fiume Almone. “Come avvenuto con le aree occupate dagli autodemolitori al parco di Centocelle, con questo intervento l’amministrazione prosegue l’azione di ripristino della legalità e di riqualificazione del Parco dell’Appia Antica recuperando aree detenute abusivamente e restituendole alla loro funzione pubblica” ha commentato l’assessora all’ambiente Sabrina Alfonsi “. In particolare, il recupero effettuato rende possibile la futura realizzazione di una nuova porta di accesso al parco e di un percorso verso il fiume Almone”.

La riqualificazione si inserisce in un percorso più ampio che ha già interessato via Appia Antica 41, via della Caffarella 15 e il civico 43/45 davanti all’ex Cartiera, aree liberate da occupazioni e manufatti incongrui. “Dopo aver finanziato un primo studio di riqualificazione dell'area lungo la sponda dell'Almone e dell'ex fienile, continua l'azione di recupero del parco, incluso il patrimonio degli edifici storici, come sta avvenendo con il restauro e la rifunzionalizzazione del Casale della Vaccareccia. L’obiettivo – ha precisato l’assessora Alfonsi – è quello di restituire ai romani e ai turisti spazi verdi liberi, accessibili e ben tutelati e di valorizzare un patrimonio archeologico, ambientale e paesaggistico unico al mondo”.

Prossime scadenze e prospettive

L’amministrazione ha fissato al 30 settembre il termine entro cui l’occupante dovrà individuare, sotto la supervisione dei carabinieri del CITES, un’area idonea alla ricollocazione delle tartarughe. Completato lo spostamento degli animali, lo spazio del vivaio potrà contribuire all’ampliamento della Caffarella e alla valorizzazione dell’Appia Antica.