Aumentano le segnalazioni dopo la diffusione della foto di Shahadat Hossain, 43enne bengalese ricercato per la strage di Casalotti. Sono 107 gli avvistamenti comunicati alle forze dell’ordine, con 74 telefonate, 21 messaggi WhatsApp, un sms e altre 11 comunicazioni inoltrate dalla Sala operativa della questura di Roma. Ogni indicazione viene verificata e chiunque abbia informazioni è invitato a contattare immediatamente la polizia.
Le ricerche e l’ultima traccia
La caccia al sospettato prosegue senza sosta ed è estesa a tutta Italia e sul piano internazionale. Il dispositivo coinvolge polizia e carabinieri con controlli alle frontiere, verifiche nei casolari abbandonati della periferia nord-ovest di Roma e ispezioni lungo il Tevere. L’ultima traccia ritenuta significativa porta a Selva Candida, mentre restano attenzionate le aree tra Casalotti, Boccea e Primavalle e la provincia di Frosinone, dove il ricercato risulta residente. Rimane al vaglio anche l’ipotesi di un gesto estremo, senza elementi che la confermino. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini.
La strage di Casalotti
Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe ucciso con una mannaia, già sequestrata, Kamal Uddin, 39 anni, la moglie Arzu, 38 anni, e la figlia Alicia, 8 anni, in un appartamento di via Montiglio. Il figlio diciottenne della coppia è l’unico superstite, gravemente ferito.
Le piste al vaglio
Accanto alla prima ipotesi passionale, gli inquirenti valutano un possibile regolamento di conti legato al racket della produzione e stampa di documenti falsi all’interno di gruppi della comunità bengalese, oppure a un’estorsione. Sono al vaglio eventuali legami con l’attività politica del ricercato nel Bangladesh Nationalist Party (BNP), dove ricoprirebbe incarichi nell’organizzazione italiana e nel comitato estero del movimento.
Le condizioni del sopravvissuto
Dal Policlinico Gemelli arrivano segnali incoraggianti. Il diciottenne, sottoposto a un intervento neurochirurgico per una frattura cranica con ematoma, ha mostrato un netto miglioramento. Le salme delle tre vittime sono state trasferite all’Istituto di Medicina legale del Gemelli e la procura conferirà l’incarico per l’autopsia.