A Roma si accende il confronto sulle prestazioni dei bus elettrici Atac, dopo le segnalazioni di rientri anticipati dalla linea. Roberto Cantiani, membro del Consiglio di amministrazione di Atac, annuncia una richiesta formale di verifiche interne.
Allarme sui bus elettrici Atac a Roma
Cantiani rimarca il tema dei costi e della trasparenza. «Ogni mezzo costa più di 500mila euro: ora serve un audit». Il consigliere invita a non spostare le responsabilità sugli operatori di esercizio. «Non si scarichi sugli autisti, bisogna fare chiarezza sui processi che hanno portato a questa situazione». Un punto che si lega anche alla comunicazione verso gli utenti. «Se c’è stato un errore deve essere comunicato alla cittadinanza».
I nodi tecnici evidenziati
Secondo quanto riportato dal consigliere, l’anomalia sarebbe collegata alla potenza non ottimale delle batterie installate sui nuovi mezzi e all’uso intenso dell’aria condizionata durante il caldo torrido. In questo quadro, l’efficienza energetica a bordo risulterebbe sotto pressione, con autonomia che si riduce più rapidamente del previsto.
Le richieste e le verifiche annunciate
Cantiani anticipa gli accertamenti che intende sollecitare, con attenzione agli standard di servizio e alle procedure di ricarica. «L’audit interno che ho intenzione di chiedere servirà proprio per capire se è vero che i rientri anticipati dei bus elettrici di ultima generazione vengono decisi in pratica a metà del tempo di percorrenza previsto al momento di lasciare il deposito con le batterie al massimo, ovvero circa 300 chilometri. E poi anche se è vero che in un deposito - quello di Grottarossa - la ricarica avviene non dalle colonnine per il rifornimento elettrico bensì da un gruppo elettrogeno alimentato a gasolio. Una procedura che non avrebbe senso vista la vocazione green di tutta l’operazione».
Il consigliere chiede di chiarire se le difficoltà emerse siano fisiologiche, legate all’uso estivo dei veicoli, oppure se indichino criticità più profonde nella pianificazione e nelle prestazioni effettive dei mezzi. L’obiettivo dichiarato è migliorare il servizio e garantire condizioni di lavoro adeguate agli autisti.