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Buon anno educativo a tutti i nidi di Roma. La novità dell’ambientamento partecipato

Buon anno educativo a tutti i nidi di Roma. La novità dell’ambientamento partecipato

A breve ricominceranno le scuole e come ogni inizio, settembre riserva delle belle sorprese. Una tra queste è la novità che caratterizza L’Albero d’Oro, ma non solo. Si tratta del metodo dell’ambientamento partecipato, anche conosciuto come metodo svedese per l’inserimento.

L’Albero d’Oro, nel quartiere Cavalleggeri a Roma, nelle vicinanze di via Gregorio VII, è un asilo che tra le scuole che effettuano il metodo dell'ambientamento partecipato, noto anche come metodo svedese per l'inserimento. Il sindaco Roberto Gualtieri e l'Assessora alla Scuola Claudia Pratelli hanno voluto celebrare l'inizio dell'anno educativo 2025-2026 visitandolo. Con loro la presidente del Municipio XIII, Sabrina Giuseppetti.

L’ambientamento partecipato è una modalità di inserimento al nido d'infanzia dove il genitore resta con il bambino all'interno della struttura per alcuni giorni, in modo tale da partecipare attivamente alla routine e alle attività.

"Rivolgo un augurio per l'inizio dell'anno educativo a tutti: da questo nido estendiamo l'augurio a tutte le strutture. È una bellissima scuola ma la cosa più importante sono le persone, l'educazione è la base del miglioramento della città e della lotta alle disuguaglianze", ha affermato Gualtieri.

Lotta al precariato: i numeri a Roma

E volendo augurare un buon anno educativo a tutti, l’occasione ha rappresentato molto di più: “nell'asilo nido sono in forza tre educatrici recentemente stabilizzate, dopo anni di precariato, nell'ambito del piano di assunzioni che terminerà il 31 ottobre prossimo e coprirà il fabbisogno organico dei nidi della Capitale, che ammonta a circa 7 mila educatrici” si legge da una nota del Comune di Roma. Questo fa ben sperare nel fatto che la lotta al precariato, portata avanti dal Comune, stia proseguendo.

"Siamo felici di iniziare quest'anno con oltre 1.000 assunzioni e grazie alle quali i vuoti di organico non ci saranno più - ha detto l'assessora Pratelli -. Le assunzioni sono anche una risposta a mille donne che hanno tenuto in piedi, nonostante la precarietà, il sistema dei nidi comunali per tanti anni. E sappiamo che la continuità pedagogica è fondamentale per i bambini ma è possibile soltanto con la stabilità".