Latina resta scossa per quanto avvenuto a Borgo San Michele, dove un uomo di 46 anni si è barricato in casa dopo aver colpito un vicino e aver minacciato di sparare, creando panico tra i residenti di via Selcella. L’episodio è scattato sabato sera e si è concluso soltanto all’alba di domenica, al termine di lunghe trattative affidate anche ai negoziatori della polizia.
Allarme nel quartiere e intervento degli agenti
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe prima aggredito un vicino, poi si sarebbe asserragliato nell’abitazione minacciando l’uso delle armi. Sul posto sono intervenute più pattuglie e i negoziatori specializzati, che hanno portato l’uomo alla resa dopo ore di confronto. Per il 46enne è scattato l’arresto per detenzione illegale di arma clandestina e la denuncia per procurato allarme, lesioni e minacce.
La versione dell’indagato e quella del vicino
Ieri, 17 giugno, l’uomo è comparso davanti al gip per l’interrogatorio di convalida e ha fornito la propria versione, sostenendo che l’aggressione al vicino, colpito con il calcio di una pistola, sarebbe stata una reazione difensiva poiché l’altro gli avrebbe aizzato contro il cane. Ha inoltre riferito che una delle armi rinvenute in casa, di cui non era a conoscenza, apparteneva regolarmente al padre deceduto. Una ricostruzione diversa da quella raccolta dagli agenti: il vicino ha riferito che il 46enne imbracciava un fucile minacciando di sparare a tutti e che, invitato alla calma, avrebbe reagito prendendo da casa una pistola e colpendo l’anziano che vive accanto.
Convalida dell’arresto e sequestro di armamenti
Il giudice ha convalidato l’arresto disponendo per il 46enne la custodia cautelare in carcere. Nella perquisizione domiciliare i poliziotti hanno sequestrato diverse armi e repliche: armi artigianali, un’arma clandestina, un mitragliatore soft air, un fucile, una replica di bomba a mano, una replica di pistola semiautomatica con caricatore, due fucili ad aria compressa, due pugnali, un coltello da lancio e uno a serramanico.