Ieri una lunga scia rosa ha attraversato il cuore di Roma, trasformando il centro storico in un percorso di sport e consapevolezza. La nona edizione di Bicinrosa, promossa dalla Breast Unit della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, ha coinvolto più di trecento persone lungo un tragitto di circa cinque chilometri, dalle Terme di Caracalla al Colosseo passando per i Fori Imperiali. La mattinata è stata dedicata alla prevenzione del tumore al seno e alla diffusione di corretti stili di vita, con la partecipazione, tra gli altri, della Presidente del Municipio I di Roma Capitale Lorenza Bonaccorsi e del Presidente della Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio Mario Luciano Crea.
La pedalata solidale nel cuore della Capitale
Il percorso, pensato per essere accessibile a tutte le età, ha unito luoghi simbolo della città in un’azione collettiva di responsabilità. L’iniziativa ha ribadito l’importanza di prendersi cura del proprio corpo e di non rimandare i controlli periodici, valorizzando il ruolo dello sport come alleato della salute. Una partecipazione ampia e trasversale ha confermato il forte legame tra cittadinanza e territorio su un tema che tocca da vicino molte famiglie.
Le voci dei clinici
“Bicinrosa rappresenta ormai un appuntamento fisso che ci permette di incontrare i cittadini e informarli su ciò che può fare realmente la differenza”, ha spiegato il Direttore dell’Unità di Chirurgia senologica e responsabile della Breast Unit del Policlinico Campus Bio-Medico Vittorio Altomare. “La diagnosi precoce” – ha continuato il professor Altomare – “rimane lo strumento più efficace per aumentare le possibilità di guarigione, ma anche le scelte quotidiane, dall’alimentazione all’attività motoria, giocano un ruolo determinante”.
“Iniziative come Bicinrosa aiutano a sensibilizzare le persone su temi che troppo spesso vengono affrontati solo quando è già necessario intervenire”, ha affermato il medico dell’Unità di Chirurgia senologica del Policlinico Antonella Grasso. “La prevenzione oggi non significa soltanto aumentare la sopravvivenza, ma migliorare la qualità della vita: non solo allungarla, ma allargarla. Parallelamente, la chirurgia senologica si è evoluta verso un approccio sempre più attento non solo alla radicalità oncologica, ma anche agli esiti estetici e funzionali”.
I numeri dell’Aiom e l’impegno sul territorio
Secondo l’ultimo rapporto Aiom, il carcinoma mammario è la neoplasia più diffusa in Italia, responsabile di circa un terzo dei tumori femminili, con 53.686 nuove diagnosi stimate nel 2024. In generale, la sopravvivenza a cinque anni è pari all’88%, ma la probabilità di guarigione varia in base allo stadio: 99% nello stadio I, 81% nello stadio II e 36% nei casi allo stadio III e IV. Dati che rafforzano il messaggio della giornata: la diagnosi precoce e scelte di vita salutari sono determinanti.
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La partecipazione a Roma ha confermato come la prevenzione possa diventare un gesto condiviso e concreto. L’evento testimonia l’impegno continuo del Policlinico Campus Bio-Medico al fianco delle donne e delle loro famiglie, con un’attenzione costante alla cura e alla qualità della vita.