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Bastogi, 30 alberi contro un “nemico”: il cemento. “Si fermi il progetto e si apra un confronto pubblico”

Bastogi, 30 alberi contro un “nemico”: il cemento. “Si fermi il progetto e si apra un confronto pubblico”

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30 alberi possono fare la differenza, soprattutto se gli alberi contrastano un “nemico” come il cemento. La mattina del 31 gennaio a Bastogi, un quartiere di Roma nella periferia ovest, è stat compiuto un gesto molto più rivoluzionario di altri: tra Via di Torrevecchia e Via Fratel Giuseppe Lazzaro, attivisti e abitanti del quartiere hanno piantato 30 alberi per difendere un’area verde minacciata da un progetto di campi da padel di lusso.

"Riforestiamo!", un atto di disobbedienza

Riforestiamo!” e riforestazione sia. L’azione, promossa da Aurelio in Comune, CORE, Fridays For Future Roma, Nonna Roma e Polo Civico Ritagli, rappresenta un vero e proprio grido di allarme, nonché una dimostrazione di come ci sia un bisogno sempre più viscerale di avere suolo e spazi verdi.

L’iniziativa è una risposta diretta ad un modello di sviluppo urbano ancora molto radicato, ossia un modello dove si continua a consumare suolo e spazi verdi nei quartieri popolari per favorire operazioni immobiliari e private.

Parlare di quartieri periferici è facile se ci si riferisce alla sola posizione rispetto al centro. La vera sfida è parlare di servizi, di spazi, di sociale. Bastogi è di fatto un quartiere che da anni subisce isolamento, carenza di servizi e mancanza di spazi pubblici. Nello specifico, l’area in questione è uno degli ultimi spazi verdi del territorio e ha una funzione essenziale per la qualità della vita, il clima urbano e la socialità del quartiere.

La piantumazione degli alberi organizzata oggi dalle realtà del territorio è un atto di disobbedienza civile ed ecologica: un gesto politico che afferma che il verde è un bene comune e che la città non può essere governata solo dalla rendita e dalla speculazione” dicono in una nota congiunta Aurelio in Comune – CORE – Fridays For Future Roma – Nonna Roma – Polo Civico Ritagli. “Piantare alberi oggi è un gesto concreto e simbolico: significa prendersi cura del territorio, contrastare l’emergenza climatica e affermare il diritto dei quartieri popolari a vivere in un ambiente sano, verde e accessibile - dichiarano cittadini e associazioni”.

Ciò che, quindi, chiedono le realtà promotrici al Comune di Roma è “di fermare il progetto, aprire un confronto pubblico e garantire la salvaguardia dell’area come spazio verde accessibile e utile alla comunità”.