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Bambino di 7 anni muore in piscina a Suio Terme, l'avvocato: "Vogliamo giustizia"

Bambino di 7 anni muore in piscina a Suio Terme, l'avvocato: "Vogliamo giustizia"

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Un bambino di 7 anni, Gabriele Petrucci, è morto nella piscina di un complesso termale a Suio Terme, nel comune di Castelforte in provincia di Latina. La famiglia, residente a Roma, si trovava nella struttura per festeggiare il compleanno del piccolo. La procura di Cassino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo al momento a carico di ignoti e si appresta a conferire l’incarico per l’autopsia. La piscina è stata sequestrata per consentire gli accertamenti tecnici.

Le indagini coordinate dalla procura

Secondo quanto ricostruito finora, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro dell’area interessata e avviato i rilievi. L’inchiesta punta a chiarire il funzionamento degli impianti e la gestione dei controlli nella struttura aperta al pubblico. In vista dell’esame autoptico, la famiglia ha nominato un consulente di parte per seguire le operazioni e supportare gli esiti dei riscontri medico legali e tecnici disposti dagli inquirenti.

Le parole del legale della famiglia

“La famiglia ora è chiusa in un dolore immenso per la perdita tragica di un figlio, quello che chiede è che venga fatta giustizia. Solo due settimane fa a Rimini si è verificata una storia analoga, vittima sempre un bambino, e nessuno ha sentito il dovere di controllare se nella propria struttura fosse tutto a norma?”. A dirlo all’Adnkronos l’avvocato Francesco Lauri che assiste la famiglia Petrucci dopo la morte del figlio Gabriele di 7 anni nella piscina di un complesso termale a Suio Terme, nel comune di Castelforte, in provincia di Latina. La famiglia romana si trovava nella struttura per festeggiare il compleanno del bambino. La procura di Cassino sul caso ha avviato un’inchiesta per omicidio colposo, al momento contro ignoti, e nelle prossime ore affiderà l’incarico per l’autopsia.

I nodi sulla sicurezza della struttura

“In vista dell’esame autoptico abbiamo nominato un nostro consulente, il professor Nicandro Buccieri che assisterà alle operazioni - spiega l’avvocato Lauri - e attendiamo l’esito dei rilievi tecnici disposti dalla procura, che ha sequestrato la piscina della struttura. Quel bocchettone era libero, andrà appurato se la griglia non era stata messa o se era stata collocata male. Non si può permettere l’ingresso in piscina senza aver verificato tutto alla perfezione, a maggior ragione alla luce di una tragedia identica che si è verificata pochi giorni fa. In ogni caso sta emergendo che si tratta di un sistema fallace che va rivisto”.

“Nonostante l’intervento immediato del padre e di altre persone presenti - racconta ancora l’avvocato - non è stato possibile salvarlo. Ora bisognerà ricostruire tutta la catena di responsabilità, occorrerà capire chi era preposto alla manutenzione, chi ai controlli, come questa società gestiva una struttura aperta al pubblico. Mi auguro che venga fatta istruttoria interna seria che sia di ausilio a quella della procura. Una società seria davanti a una tragedia di questa portata deve farlo”.