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Azzardopatia, numeri in aumento a Rieti: un'emergenza silenziosa che rovina centinaia di famiglie - VIDEO

Azzardopatia, numeri in aumento a Rieti: un'emergenza silenziosa che rovina centinaia di famiglie - VIDEO

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Azzardopatia, numeri in aumento a Rieti: un'emergenza silenziosa che rovina centinaia di famiglie

Ospite in collegamento: Daniela Capitanucci, presidente "AND-Azzardo e Nuove Dipendenze APS"

Forse attratte dalla speranza di una vita migliore, forse convinte di "fare il colpo grosso" almeno una volta o forse semplicemente dipendenti dal brivido dell'ignoto, sono sempre più numerose le persone che in Italia diventano ludopatiche. Un fenomeno allarmante che coinvolge tutte le fasce d'età, sebbene negli ultimi anni i numeri maggiori si siano registrati nei giovani tra i 18 e i 24 anni.

Questo perché a cambiare è soprattutto la modalità di gioco, quella online: carte, casinò, scommesse sportive e betting exchange la fanno da padrone. E il mondo web, si sa, è uno dei canali in cui le nuove generazioni si muovono meglio.

Rieti in testa nel Lazio

I dati più allarmanti arrivano da Rieti che si classifica come prima città nel Lazio e 18esima in Italia per l'allarme ludopatia. In un solo anno, nella Provincia i giocatori sono cresciuti del 10%. I numeri arrivano dal rapporto di CGIL, Federconsumatori e Fondazione Isscon e sono stati ripresi dal sito OpenRieti. Nel 2024, i reatini tra i 18 e i 70 anni hanno speso in media oltre 2100 euro a testa.

Numeri allarmanti arrivano anche dal sud pontino: la denuncia qui arriva dall’Arcidiocesi di Gaeta, che da anni prova a combattere questo disagio economico e sociale. Un report elaborato dalla Caritas locale, su dati dell’Agenzia dei monopoli, dice che nel 2024 nei 17 comuni dell’area si è speso per giocare un terzo in più rispetto alla media nazionale.

Un allarme in tutti i sensi: sì perché il fenomeno prosciuga le risorse delle famiglie, le isola, le pone in una condizione di disperazione vera e propria.