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Auto e moto abbandonate a Roma: rimosse 215 al mese

Auto e moto abbandonate a Roma: rimosse 215 al mese

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Carrozzerie rovinate, pneumatici sgonfi e targhe assenti. È l’identikit dei veicoli abbandonati a Roma, un fenomeno diffuso dal centro alla periferia e particolarmente evidente in estate, quando i parcheggi si svuotano. Dall’inizio del 2026 al 31 luglio, la polizia locale ha raccolto oltre 1.600 segnalazioni da parte dei cittadini: in 1.500 casi i mezzi presentavano i requisiti dell’abbandono e sono stati rimossi, liberando almeno 215 stalli al mese. I controlli restanti hanno dato esito negativo perché i veicoli non erano più sul posto o risultavano collegati a un titolare.

Degrado diffuso: dal centro alla periferia

Relitti urbani fatiscenti, privi di elementi identificativi e spesso cannibalizzati, vengono lasciati in strada per mesi o anni, contribuendo al degrado di molte aree della capitale. In assenza di un censimento puntuale, la macchina degli interventi si muove sulle segnalazioni dei residenti, che crescono anche attraverso i social, nel tentativo di recuperare posti auto e restituire decoro alle vie di quartiere.

Rimozioni e tempi: cosa prevede la legge

La procedura parte con la diffida al proprietario a rimuovere il veicolo. Se l’obbligo non viene rispettato, il Comune procede d’ufficio. Il tempo massimo di giacenza in deposito è di 60 giorni; oltre questo limite, il mezzo diventa rifiuto speciale pericoloso, con possibili sanzioni amministrative o denunce. Tempi più lunghi si registrano quando il titolare è irreperibile o deceduto, o se il veicolo appartiene a società fallite o con sede all’estero. In caso di mezzi rubati scatta l’attività di polizia giudiziaria: se non è possibile rintracciare proprietario o denunciante, il veicolo viene sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le voci dai municipi: «è uno sfascio a cielo aperto»

Nel III Municipio il capogruppo di Fratelli d’Italia, Manuel Bartolomeo, attacca: «è uno sfascio a cielo aperto», e aggiunge: «Anche la polizia locale si trova spesso imbrigliata nelle lungaggini burocratiche necessarie per contattare i proprietari prima di poter procedere alla rimozione delle autovetture abbandonate». Dal Municipio XI il consigliere Marco Palma ricorda una vecchia iniziativa e rilancia: «All’inizio degli anni 2000 avviai un’iniziativa: affiggevo sui veicoli in stato di abbandono cartelli con su scritto "Di chi è questa?", sperando di agevolare le operazioni di rimozione. La situazione non è cambiata e mezzi di tutti i tipi affollano le nostre strade. Ecco perché, dopo questa iniziativa de Il Tempo, mi metterò a disposizione dei cittadini del mio Municipio e cercherò di stilare un elenco di eventuali segnalazioni».