Lara Orfei, figlia di Moira Orfei, ha preso le distanze con una nota ufficiale dalla vendita all’asta di pellicce, costumi ed effetti personali appartenuti alla madre. In una nota ufficiale, precisa che né lei né i suoi figli hanno mai approvato l’iniziativa, né sono stati consultati. Sottolinea il valore affettivo inestimabile di quegli oggetti, che custodisce come memoria della madre, ribadendo la sua totale estraneità alla vicenda e negando qualsiasi intento di lucro o consenso all’asta.
Asta Moira Orfei, la precisazione della figlia Lara
“Vorrei dire la mia opinione riguardo la questione dell’asta di pellicce, costumi ed effetti personali di mia mamma. Né io, né i miei tre figli, siamo d’accordo sul mettere all’asta i beni della mia adorata mamma, per nessun motivo” ha chiarito Lara Orfei.
"Purtroppo, non mi è stato chiesto nulla. Se fosse stato domandato il mio parere o il mio permesso, non avrei mai concesso a nessuno di portare avanti questa cosa – qualsiasi sia la ragione alla base di tutto ciò –. Posso solo dire che le cose personali di mia madre che sono in possesso mio verranno sempre custodite come un tesoro, per non assopire mai in me, i miei figli e mio nipote il ricordo di mia mamma".
Lara Orfei ha spiegato di essere estranea all'iniziativa e che i beni appartenuti alla madre Moira non hanno prezzo. "Per noi quegli oggetti hanno un valore personale inestimabile, e non esistono cifre per cui troveremmo giusto privarcene. Penso che ora sia opportuno dire la mia, con l’unico mezzo comunicativo pubblico che ho, affinché non si pensi che dietro tutto ciò ci sia la mia approvazione o che addirittura possa ricavarne qualcosa."
L'asta dei tesori di Moira Orfei
L'asta in questione è stata programmata per il 10 giugno a Roma, nell'ambito di un evento denominato “Il mito di Moira Orfei rivive”, che propone la vendita di una selezione di costumi, pellicce e gioielli appartenuti all’artista, con l’obiettivo di omaggiarne l’eredità e finanziare una nuova versione del “Circo di Moira”, progettata senza l’uso di animali.
L’iniziativa, promossa dalla casa d’aste Bolli & Romiti, si svolgerebbe con il sostegno del figlio Stefano Orfei e della nuora Brigitta Boccoli, che confermano l’autenticità degli oggetti e il loro significato simbolico.
L’esposizione sarà accessibile al pubblico dal 7 al 9 giugno presso la sede di via Beatrice Cenci.
